venerdì, 13 Dicembre, 2019

Roma, cade un altro pezzetto dei Cinque Stelle

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Cade un altro pezzetto dei Cinquestelle. A Roma, città simbolo del Movimento che proprio con la conquista della capitale ha iniziato il cammino verso Palazzo Chigi, il presidente del XI, il pentastellato Mario Tortelli, è stato costretto alle dimissioni. Il consiglio del Municipio di Roma ha infatti approvato la mozione di sfiducia al presidente pentastellato Mario Torelli, che già aveva di fatto perso la maggioranza. Nella Capitale, dall’inizio dell’era a 5 Stelle, si tratta del terzo municipio perso dal Movimento, che ha visto cadere già i municipi VIII e III, poi passati al centrosinistra con il voto successivo. La mozione si sfiducia quest’oggi è passata con 13 voti a favore e 12 contro.

La ribelle M5S, Francesca Sappia, ha confermato il suo voto: “Voterò la sfiducia al presidente: per Mario Torelli è davvero game over”.

Mirko Marsella, presidente della commissione Lavori Pubblici, passato dal M5S al Gruppo Misto nel 2017 è stato il primo dei quattro consiglieri M5S che hanno divorziato con l’amministrazione. Uno strappo che faceva seguito a un’altra perdita, tra l’altro, ovvero alle dimissioni del primo assessore alla scuola (ne hanno cambiati tre). Ma il colpo di grazia all’amministrazione lo ha dato la consigliera Francesca Sappia che ha cercato di contenere il dissenso per più di un anno. Sul fronte molto critico dei lavori pubblici e della viabilità però non ha più retto. Il primo campanello di allarme lo ha suonato proprio lei all’inizio dell’anno. La consigliera ha tentato in tutti i modi di manifestare il proprio malessere presentandosi spesso anche in Assemblea capitolina per parlare con i consiglieri. Torelli ha provato pure a sondare le opposizioni per raggranellare voti utili, ma nulla di fatto. Perciò quando a Corviale le minoranze hanno iniziato a raccogliere le firme per la sfiducia Sappia ha aderito, consapevole di mandare sotto la maggioranza M5S.

L’amministrazione non era efficiente, ripete Daniele Catalano della Lega, alleato al governo nazionale, che fa un lungo elenco di criticità. Anche il segretario municipale del Pd Gianluca Lanzi tira le somme: “Meno servizi alla persona, opere pubbliche bloccate, degrado in ogni quartiere ma soprattutto un’amministrazione distante dai problemi dei cittadini”.

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