giovedì, 13 Agosto, 2020

Roma, dimissioni nel Pd dopo lo tzunami giudiziario

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Mafia-Capitale-arrestiSono tre le dimissioni di esponenti del Pd succedutesi in seguito alla conferenza stampa di ieri mattina in cui il procuratore Pignatone ha illustrato l’operazione denominata “Mondo di mezzo” che ha fatto luce su “Mafia Capitale” – organizzazione di stampo mafioso che controllava gli affari della Capitale – in seguito alle indagini effettuata dal Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) dei Carabinieri. Dopo Daniele Ozzimo, assessore alla casa e il presidente dell’assemblea capitolina, Mirko Coratti, – entrambi dichiaratisi “estranei ai fatti” – si è dimesso anche Eugenio Patanè, consigliere regionale e presidente della commissione Cultura. Oltre al Campidoglio, anche la Regione Lazio nel mirino degli investigatori il cui obiettivo è quello di stabilire il livello di infiltrazione che il gruppo capeggiato da Massimo Carminati (ex Nar ed ex banda della Magliana, ndr) è riuscito a raggiungere con l’attuale amministrazione regionale e con quella precedente.

DEL CIMMUTO (PSI): UN’INCHIESTA TRASVERSALE – “Un’inchiesta trasversale” la definisce Loreto Del Cimmuto, segretario della federazione romana del Psi che considera “da apprezzare” il gesto dei tre esponenti del Pd di dimettersi in seguito alle indagini che li hanno coinvolti. Per quanto concerne l’effetto della vicenda sulla giunta del Campidoglio, Del Cimmuto sostiene che nell’immediato il sindaco Ignazio Marino “ne uscirà rafforzato”, ma dovrà procedere a una sorta di rimpasto, già annunciato tempo fa dallo stesso Marino. “Il primo cittadino di Roma dovrà effettuare un’operazione di trasparenza politica e amministrativa. Deve uscire dal palazzo consiliare, aprire ad altre forze politiche – per esempio i socialisti – e ritrovare il consenso dei suoi cittadini”.

ASSOGNA (PSI): CUPOLA MAFIOSA A ROMA – “Che il sistema Alemanno a Roma avesse prodotto fenomeni riprovevoli come “Parentopoli” all’Atac e le nomine di personaggi con precedenti criminali come all’AMA, è confermato dalle molte indagini e dai  pronunciamenti dei Tribunali” ha dichiarato Gioacchino Assogna, segretario Psi X Municipio. “Ciò che sta emergendo, grazie al nuovo Procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, – continua – è la presenza di organizzazioni criminali e mafiose collocate nei “gangli decisionali” per imporre nomine compiacenti e garantirsi la gestione di tanti soldi pubblici a spese dei cittadini”.

 Siria Garneri


 

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