giovedì, 19 Settembre, 2019

Roma, l’addio di Totti: “Non mi volevano, ero un peso”

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L’ex capitano giallorossi si dimette da dirigente: “Volevo fare il direttore tecnico, ma in due anni ho partecipato a 10 riunioni”. Durissime accuse a Pallotta e Baldini: “Non li ho mai sentiti, con Franco uno dei due era di troppo e ho deciso io di fare un passo indietro”

Roma – Francesco Totti lascia la Roma. In una conferenza stampa durata quanto una partita di calcio, l’ex capitano giallorosso, un vero e proprio fiume in piena, vuota il sacco spiegando il suo addio e lanciando pesantissime accuse al presidente James Pallotta e al suo braccio destro Franco Baldini.

Lascio perché…” – In tutti gli argomenti affrontati Totti ha parlato senza peli sulla lingue, senza metafore o dietrologie. Proprio per questo le sue parole faranno discutere. Ecco prima di tutto la scelta di andare via: “Dopo avermi fatto smettere da calciatore (e lo sappiamo tutti), hanno voluto cacciarmi anche dalla società. Non mi hanno mai coinvolto nelle decisioni, hanno scelto il direttore sportivo e l’allenatore (rispettivamente Petrachi e Fonseca, ndr) senza interpellarmi. In due anni mi avranno chiamato in 10 riunioni: non sono stupido, non mi hanno mai coinvolto. Volevo fare il direttore tecnico, credo che sia il ruolo che più mi si addice perché sono cresciuto a Trigoria, ma se oggi lascio non è per colpa mia. Non mi volevano. Quando dissi che quest’anno potevamo puntare al massimo al quarto posto e che la Juventus avrebbe vinto lo scudetto già a gennaio mi hanno dato del matto, ma i tifosi non vanno presi in giro e io preferisco essere trasparente”.

Io o Baldini, uno era di troppo” – Con Pallotta costantemente negli Usa, non è un mistero che le scelte principali vengono prese dal suo braccio destro, Franco Baldini, residente a Londra. Le parole di Totti nei suoi confronti sono durissime: “Con lui non ho mai avuto un rapporto e mai lo avrò. Uno tra me e lui era di troppo e ho deciso io di fare un passo indietro anche perché, in tutte le decisioni, l’ultima parola spettava sempre a lui. Io che ci stavo a fare?”.

Con questa proprietà non tornerò” – Le frecciate sono rivolte anche al presidente Pallotta: “Non so se sia più interessato allo stadio o alla Roma. Lo ringrazio perché, dopo aver smesso, mi ha dato l’opportunità di lavorare nella società. Ma stando a Boston capisce l’1% di quello che realmente accade, in qualsiasi ambiente lavorativo se non c’è il capo, ognuno fa come gli pare. Mi hanno accusato di andare troppo in vacanza? Lo fanno tutti i dirigenti, solo che non li riconoscono. So per certo che a Trigoria c’è chi vuole il male della Roma e al presidente non gli riportano tutto. Il mio lo considero un arrivederci ma con questa proprietà non potrò tornare, nemmeno senza Franco Baldini, perché quando un vaso si rompe è difficile rimettere a posto i cocci”.

Ok di Conte, poi ha cambiato idea” – Totti poi fa chiarezza sulla questione allenatore: “Ho letto che avrei contattato Gattuso, De Zerbi, Mihajlovic e Gasperini, non è assolutamente vero. L’unico tecnico che ho sentito è stato Antonio Conte: era l’uomo perfetto per fare una rivoluzione. Mi aveva dato l’ok, poi ha cambiato idea…”. E ha scelto l’Inter. Su Fonseca (il nuovo allenatore giallorosso) Totti non ha mai detto la sua: “Non sono andato a Londra perché era stato tutto deciso, senza che mi avessero chiesto qualcosa. Che sarei andato a fare?”.

Ranieri grande uomo” – A proposito di allenatori, Totti fa i complimenti a Claudio Ranieri, che quest’anno ha sostituito Eusebio Di Francesco. “Non ha voluto parlare di soldi e contratto, mi ha detto che il giorno dopo sarebbe stato a Trigoria per il bene della Roma. Bisogna fargli i complimenti perché è un grande uomo”. E poi c’è una difesa sull’ex allenatore: “Non è vero che D Francesco è venuto perché è mio amico, lo aveva scelto Monchi. Dopo la semifinale di Champions League dell’anno scorso aveva chiesto 4-5 rinforzi. Sapete quanti gliele ne hanno comprati? Zero”. Da qui si intuisce la differenza di vedute con la società: “Non è bello fare nomi ma è stato preso un trequartista, sempre infortunato (il riferimento è a Pastore, ndr) che mal si adattava al 4-3-3 di Eusebio”. Giusto per fare un esempio.

Andrò in Curva Sud con De Rossi” – Totti da adesso è libero. Ha già ricevuto una proposta italiana (probabilmente la Sampdoria di Massimo Ferrero), ma sceglierà con calma il futuro. Sperando un giorno di tornare da dirigente giallorosso. Spazio quindi a parole più distese: “Malagò ha detto che in futuro diventerà presidente della Roma? Allora sicuramente mi chiamerà, è un mio amico. Io due persone come me e De Rossi li prenderei subito perché conosciamo benissimo l’ambiente. Poi tutti sbagliano, ma ci mettiamo sempre la faccia”. A proposito di De Rossi, Totti lancia un’altra sassata alla società: “Da inizio anno avevo detto ai dirigenti che se non avessero voluto rinnovargli il contratto, di dirglielo subito e non all’ultimo come era successo con me. Invece hanno fatto passare troppo tempo”. Infine una promessa: “Se andrò allo stadio? Certo, la fede non cambia. Magari vedrò una partita in Curva Sud con Daniele, ci metteremo una parrucca”.

Francesco Carci

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