sabato, 26 Settembre, 2020

Roma ricorda il “Califfo” con un concerto-evento

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Omaggio a CalifanoRoma e il mondo della musica rendono omaggio a Franco Califano. L’occasione è quella delle celebrazioni del 21 aprile per il Natale della città: per ricordare lo storico cantautore, interprete della “romanità”, ci sarà un concerto-evento “Franco Califano: non escludo il ritorno”, dal titolo della canzone portata al festival di Sanremo 2005 e scritta con Federico Zampaglione, diventato anche l’epitaffio sulla tomba dell’artista, scomparso il 30 marzo scorso. Una non-stop gratuita di 5 ore e mezzo, dalle 18,30 fino a mezzanotte, durante la quale saliranno sul palco oltre 50 artisti, per eseguire dal vivo alcune delle canzoni più famose del Califfo e recitare alcune delle sue poesie. «Ci sarà una partecipazione straordinaria. Per il Califfo questo e altro», ha commentato l’amico di lunga data Edoardo Vianello, al quale è stata affidata la direzione artistica dell’evento insieme a Elio Cipri aggiungendo che «non ci sarà nessun tipo di promozione personale, chi salirà sul palco lo farà per ricordare Franco, un artista che va ancora scoperto e questa la sarà la sua chiave vincente».

TANTI I NOMI SUL PALCO – E sul palco saranno in tanti a darsi il cambio: da Fred Bongusto a Luisa Corna, da Simone Cristicchi a Christian De Sica ed Enrico Montesano. Tra gli altri anche Max Giusti, Gianluca Grignani, Antonio Maggio, Neri Marcorè, Marco Masini, Raf, Enrico Ruggeri, Federico Zampaglione. A condurre la serata Fabrizio Frizzi, supportato da Barbara D’Urso, Miriam Leone, Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Tiberio Timperi. A lanciare l’idea di una grande manifestazione per il Califfo, uno dei simboli più amati della romanità al quale sarà dedicata anche una mostra fotografica durante l’Estate Romana, fu Amedeo Minghi già il giorno dei funerali. «La forte adesione alla manifestazione – spiega il cantautore – è dovuta al fatto che nell’ambiente della musica eravamo già consapevoli della sua grandezza. Franco era un osservatore della società e questa è una grande occasione per farlo conoscere».

“CALIFFO” UN RICORDO INDELEBILE – I ricordi sul Califfo corrono veloci. «Sò bello, sò ricco, sò famoso, se me metto a cantà li spacco tutti, diceva prima di cominciare a fare anche l’interprete», racconta Minghi. Gli fa eco Lando Fiorini. «Negli ultimi tempi Califano stava male. Per rincuorarlo gli dicevo: gli acciacchi ci sono, l’importante è star bene dentro. E lui: Sì, ma se fai schifo fori…». Anche Vianello scherza e ripropone la sua firma “WC”, ovvero, “W Califano”. Un misto di ironia e serietà, di realismo e disincanto, un uomo che ha incarnato le tante anime e sfumature della città che aveva scelto e che aveva scelto lui. «Un uomo che ha vissuto 72 anni come fossero stati 195 di una persona normale. Ha vissuto tanto e ora ha lasciato un vuoto gigantesco», sottolinea Pino Insegno, anche lui sul palco domenica. «Vorrei che questo fosse solo l’inizio, che ogni giorno si ricordasse un personaggio: Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, per raccontare il nostro passato straordinario».

ALEMANNO, UN PICCOLA BUGIA PER IL CALIFFO? – «Il concerto conclude la giornata dedicata al Natale di Roma – sottolinea il sindaco Gianni Alemanno -. Un atto di omaggio ad un personaggio che ha rappresentato l’anima della città. E il palco ai Fori Imperiali ci sarà. La burocrazia non ci fermerà», riferendosi all’opposizione dalla Soprintendenza ai Beni archeologici già in occasione della manifestazione a sostegno dei marò in India del 3 aprile scorso. «Il concerto lo facciamo. Tutto il resto è noia», ha rincarato l’assessore alle politiche culturali Dino Gasperini. Dalla Soprintendenza replicano di non aver ricevuto «alcuna richiesta di autorizzazione per il concerto-evento», precisando che «ogni altra iniziativa presentata nei tempi e nei modi previsti dalla legge, anche per le celebrazioni del Natale di Roma 2013 e lungo via dei Fori Imperiali, è già stata autorizzata dalla medesima Soprintendenza».

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