giovedì, 28 Maggio, 2020

Roma. Psi: “Rimpasto tardivo, ma opportunità per opposizioni”

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Ormai della giunta originale non rimane un granché. La lista delle defezioni ha cominciato presto ad essere stilata e si è allungata man mano che la giunta avanzava lungo il l’accidentato sentiero della consiliatura. Tra avvisi di garanzia, dimissioni forzate e incompatibilità programmatiche tra assessori e sindaco, i rimanenti sono meno dei nuovi arrivi,  Questa volta è un vero e proprio rimpasto con 4 assessori tecnici, tutte donne, messi fuori dalla squadra, rimpiazzati con esponenti pentastellati. Lasciano Palazzo Senatorio Laura Baldassarre(Sociale), Flavia Marzano (Digitale),Rosalba Castiglione (Patrimonio) e Margherita Gatta (Lavori pubblici) ed entrano in giunta due consiglieri comunali M5s, Pietro Calabrese (Mobilità) e Valentina Vivarelli (Patrimonio), e un assessore pentastellata in Municipio VII, Veronica Mamì (Sociale). Mentre la titolare dei Trasporti Linda Meleo trasloca ai Lavori Pubblici.
Ormai dell’esecutivo iniziale varato a luglio 2016 resta poca cosa. Oltre la Sindaca in carica restano il fedelissimo Daniele Frongia allo Sport ed il vice Luca Bergamo, titolare della Cultura. Per tutte le altre caselle le porte della giunta sono state spesso girevoli, con rimpiazzi scelti solitamente tra membri dello staff di provata militanza a 5 Stelle.
“La Sindaca di Roma Capitale – ha commentato il segretario del Partito Socialista di Roma Andrea Silvestrini – ha annunciato un rimpasto importante nella giunta della città annunciando la partenza di una molto improbabile ‘fase 2’. Al netto delle difficoltà comprensibili ad inizio legislatura, chi vive i problemi della città al fianco dei cittadini auspicava un cambio di passo molto prima e non quando i giochi politici nazionali hanno dato la sicurezza alla Sindaca di arrivare a fine mandato. Questo rimpasto ha più il sapore di un arroccamento e di un serrate le file in vista dell’ultimo periodo di governo 5 stelle.”
“Il governo nazionale – ha aggiunto Silvestrini – ha sparigliato le carte all’interno del Campidoglio, ammorbidendo i toni, fino a luglio aspri e indecenti, tra PD e M5S. Abbiamo la sensazione che non esista più una linea netta tra governo della città e opposizione di centrosinistra, pertanto lavoreremo affinché quest’ultima fase, aperta oggi con il rimpasto, possa dare la spinta alle opposizioni democratiche ed antifasciste presenti in città, ma assenti in Consiglio comunale, ad iniziare un dialogo proficuo e costruttivo sul futuro di Roma.”

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