martedì, 19 Novembre, 2019

Romania, Orban (un altro ed europeista) è il nuovo premier

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Il centro destra, dopo lunghe e travagliate trattative, è riuscito a formare il nuovo Governo in Romania.
Il nuovo Premier è Ludovic Orban, presidente del Pnl, partito nazionale liberale. Con una risicata maggioranza (sette voti) ha ottenuto il via libera dal Parlamento di Bucarest. I socialdemocratici, che esprimevano il precedente esecutivo, sfiduciato un mese fa, sono usciti dall’aula cercando di far mancare il numero legale, ma Orban è riuscito a convincere alcuni parlamentari e ha raggiunto il quorum necessario. Il voto che ha insediato Orban (nessuna parentela con l’omonimo premier ungherese) e molto importante perché permetterà, tra l’altro di sbloccare una questione che era diventata sempre più preoccupante per l’Europa. Infatti la Romania non era ancora riuscita a nominare il suo membro della Commissione Europea. Il candidato proposto dalla precedente Premier socialdemocratica Viorica Dancila era stato bocciato dopo le audizioni da Bruxelles. Ciò di fatto aveva bloccato il varo della nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen, ora previsto per l’inizio di dicembre. Il nuovo Governo ha già annunciato che tra pochi giorni designerà il nuovo candidato che poi sarà esaminato dal Parlamento europeo.Ma vi sono altre emergenze che dovranno essere al più presto affrontate. Orban dovrà predisporre una nuova finanziaria in una situazione economica che apparentemente mostra segni di crescita ma più orientati sul fronte dei consumi che su quelli della produzione. La moneta nazionale, il LEU, continua la sua svalutazione mentre sul piano degli investimenti esteri si riscontra un preoccupante dislocamento di piccole e medie attività industriali nella vicina Serbia che offre condizioni fiscali migliori da quando la Romania è entrata nell’Unione Europea, soprattutto italiane che erano insediate nella zona di Timisoara e nella parte nord occidentale. Inoltre bisognerà sbloccare i fondi europei per le opere infrastrutturali, stradali e ferroviarie, al momento congelati e affrontare la riforma della giustizia con la nomina di nuovi procuratori dopo le polemiche e gli scandali che hanno caratterizzato questo settore negli ultimi tempi. Il 10 novembre si svolgerà il primo turno delle elezioni presidenziali. Sarà probabilmente una sfida a due, tra la socialdemocratica ex premier Dancila e il presidente uscente Iohannis dello stesso partito di Orban. I socialdemocratici puntano a questo appuntamento per delegittimare il nuovo Governo e stanno portando avanti una durissima campagna elettorale accusando la destra voler ridurre gli spazi di libertà e di democrazia.

Alessandro Perelli

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