venerdì, 15 Novembre, 2019

Rosa nel Pugno: morto l’ideatore Didier Motchane

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Si è spento, all’età di 86 anni, Didier Motchane, ideatore del simbolo della Rosa nel Pugno e figura storica del movimento socialista francese.

La Rosa nel pugno rappresenta, ancora oggi, il socialismo europeo ed è la bandiera del Partito socialista spagnolo (PSOE) e del Partito socialista francese (PSF).

Il logo, disegnato da Motchane e da Jean-Pierre Chevènement (conosciuto in Francia come il “Che”), rappresenta una rosa stretta da un pugno con il pollice che compie una torsione quasi innaturale. La rosa raffigura il pensiero e la bellezza, mentre la mano chiusa in un pugno simboleggia la forza e l’azione di un progetto inclusivo.

Sotto il simbolo della Rosa nel pugno, il socialismo transalpino visse le sue pagine più rilevanti: nel 1981, Francois Mitterrand divenne Presidente della Repubblica, mentre in Italia la Rosa nel Pugno venne adottata dal Partito radicale di Marco Pannella e nel 2006, fu utilizzata dall’alleanza tra Socialisti e radicali nel progetto che univa “laici-liberali-socialisti-radicali”.

D’altronde, nel nostro paese, tra la componente socialista e quella radicale vi è, storicamente, una certa consuetudine nel condividere comuni battaglie (e le “doppie tessere” del Psi e del Pr). A questo proposito, si ricordano le grandi lotte per i diritti civili e per i diritti umani raffigurati, tra gli altri, dalla figura di Loris Fortuna, partigiano e parlamentare socialista il cui nome è legato alla legge sul divorzio del 1970.

L’ideatore del logo, Didier Motchane, negli anni, ha rappresentato l’ala sinistra del socialismo francese, collocandosi spesso su posizioni massimaliste.

Si è schierato per il progetto dell’unità delle sinistre e nel 1971, dopo aver fondato nel 1965 il Centro di studi, ricerche ed educazione socialista (Cérès), ha contribuito a ricreare la piattaforma del Psf, in occasione del congresso di Epinay nel giugno di quell’anno che elesse segretario Francois Mitterand.

A seguito della svolta centrista del governo socialista di Mitterand, nel 1989 lasciò lo scranno all’Assemblea Nazionale e in seguito, in dissenso con la Guerra del Golfo, lasciò il partito socialista continuando a svolgere attività politica in formazioni politiche minori.

Il Psf ha ricordato la figura di Motchane: “i socialisti hanno perso uno di loro. Fino al 1993, contribuì con il suo pensiero alla costruzione del PS. Didier Motchane era inseparabile da Jean-Pierre Chevènement con il quale aveva fondato CERES, l’ala sinistra del PS, favorevole all’unione con il Partito comunista. Il rigore dottrinale di questa corrente ha formato migliaia di quadri in un’epoca in cui l’ideologia contava più del consenso immediato. Eurodeputato tra il 1979 e il 1989, Didier Motchane è stato uno dei leader socialisti del partito rifondato a Epinay. Intellettuale esigente, fu un attivista della Federazione di Parigi e l’inventore del logo della Rosa nel Pugno, simbolo della corrente socialista su scala internazionale. Ma le strade si erano separate al tempo della Prima Guerra del Golfo e, più in generale, per la questione europea. Euroscettico, Motchane non si sentiva davvero in collegamento con la costruzione europea e si allontanò dal PS. Ma questo allontanamento non cancella i tanti anni durante i quali è stato un punto di riferimento per una generazione di uomini e donne a sinistra che sono ancora dirigenti del PS”.

A salutarlo, è anche l’amico fraterno e compagno storico Chevènement, che ha voluto ricordare “l’intelligenza superiore, la vasta cultura, le profonde visioni” di un “uomo magnifico”.

Paolo D’Aleo

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