martedì, 22 Gennaio, 2019

Rugby. Ancora Treviso, battute le zebre nel derby Pro14

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Il Benetton vincendo anche il derby di ritorno giocato a Monigo sancisce chi è la nostra franchigia più forte, almeno nel 2018. Il match, francamente ad intensità medio-bassa, finisce 28-10 per i padroni di casa del Treviso che con tre mete a una hanno agevolmente la meglio sulle Zebre a distanza di sette giorni dall’incontro di Parma. Tre belle mete quelle di Bigi, Ruzza e Lamaro scaturite da interessanti manovre collettive. D’orgoglio quella di Canna per le Zebre a oltre 4 minuti dall’ottantesimo. La differenza fra le due compagini italiane in Pro14, almeno in questa fase, è lampante. Gli uomini di Crowley, attualmente al terzo posto nel girone B, consolidano la possibilità di accesso ai play off mentre la sconfitta in casa Zebre radica un ultima piazza nel girone A difficile da scrollarsi. Vittoria a buon diritto dei veneti concretamente superiori nei due tempi, sebbene con una cresta di indisciplina preoccupante, e niente riscatto per le Zebre capaci fino, quasi, ai 22 avversari là dove l’immancabile banale imprecisione gestuale o la poca chiarezza sul cosa e come fare, interrompevano i tentati attacchi dando all’attenta difesa bianco verde un facile compitino da svolgere anche quando due gialli li riducevano in 13. Ci si attendeva di più? Chiaramente sì, soprattutto da parte della franchigia parmigiana. Chiaramente sì, dai trevigiani in mischia chiusa e in alcune fasi attive di rovesciamento di fronte. Era, anche, una vetrina individuale con il Ct della Nazionale e il suo staff in tribuna, equipaggiati di taccuino e matite blu e rosse, con l’imminente convocazione al primo raduno in preparazione del 6 Nazioni. Una gara nella gara fra i due estremi Hayward e Padovani, i due centri Castello e Morisi, i numeri 10 Alan e Canna, gli “avanti” delle due formazioni. A conclamare la fame di mediani di mischia del nostro rugby i due numeri nove schierati al primo minuto sono entrambi stranieri ed i nostrani a giocare gli ultimi minuti finali. Nessuno ha brillato particolarmente e qualcuno, Canna per esempio, evidenzia limiti oltre l’immaginato. Quindi un pomeriggio perso per Conor O’Shea e il suo staff? Non proprio perché c’è anche chi, forse inaspettatamente, è emerso dalla ordinaria funzione. Bene Esposito e Morisi, soprattutto in fase difensiva, molto bene Federico Ruzza, risultato Man of the Match, che da “seconda” riesce a mostrare qualità di livello. Ottima impressione, ma non proprio una sorpresa, Michele Lamaro classe 1998, terza linea del Petrarca Padova e “permit player” per il Treviso, che ha concretamente messo a frutto la fiducia in lui riposta. Presente in tutte le fasi di gioco, pronto sia fisicamente, sia tatticamente, autore di una bella meta che racchiude i due aspetti. Con l’infortunio di Jack Polledri e Mbandà che fatica a riprendere lo stato di forma di due anni or sono, se Mr. O’Shea avesse annotato il nome del giovane flanker, sarebbe un passo di coraggio perché buttare questi “sbarbati” nella mischia è un atto dovuto e una boccata di salute per la nostra palla ovale.

BENETTON – ZEBRE 28-10 (pt 11-3) Benetton Rugby: Hayward, Tavuyara (36’ s.t. Benvenuti), Brex, Morisi, Esposito, Allan (36’ s.t. McKinley), Duvenage (19’ s.t. Tebaldi); Barbini (cap) (1’ s.t. Pettinelli), Steyn, Lamaro, Ruzza, Zanni (9’ s.t. Herbst), Riccioni (19’ s.t Pasquali), Bigi (11’ s.t. Baravalle), Appiah (1’ s.t. Traoré). All. Crowley Zebre Rugby Club: Padovani (28’ s.t. Brummer), Balekana, Bisegni, Castello (cap), Elliott (36’ s.t. Palazzani), Canna, Renton; Giammarioli (24’ s.t. Brown), Tauyavuca, Mbandà (19’ s.t. Tuivaiti), Biagi (19’ s.t. Ortis), Sisi, Chistolini (11‘ s.t. Bello), Luus (8’ s.t. Ceciliani), Lovotti (21’ s.t. Rimpelli). All.Bradley

Arbitro: Lloyd Linton (Scottish Rugby Union)

Marcatori: 7’ cp Allan (3-0); 10’ cp Allan (6-0); 14’ cp Canna (6-3); 27’ m Bigi (11-3); s.t. 6’ m Ruzza tr Allan (18-3);32’ cp Allan (21-3); 40’ m Lamaro tr McKinley (28-3); 40’ + 4 m Canna tr Canna (28-10)

Calciatori: 5/6 Tommaso Allan (Benetton), 2/4 Carlo Canna (Zebre)

RugbyingClass di Umberto Piccinini 

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