lunedì, 20 Maggio, 2019

Rugby: Benetton espugnare Thomond Park per sognare

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L’Irlanda è bellissima e la Provincia di Munster è il concentrato di questo incanto, una forza della natura, dove l’acqua è il massimo elemento. Sud ovest dell’isola smeraldo. Le dure falesie costantemente sferzate dalle fragorose onde dell’Atlantico ed il contrasto dei lirici torrenti del pacato interno come quelli rappresentati nel film “un uomo tranquillo”con John Wayne e Maureen O’Hara diretti da John Ford. Poi c’è il vento, il sibilo costante che taglia la faccia e impone il berretto senza falde. La Provincia di Munster è il “cuore” della coscienza identitaria irlandese e prende corpo attorno al risveglio della lingua gaelica ed il credo romano cattolico profondamente radicata alla cultura del Paese. Gente dura da queste parti, cantano i sermoni in chiesa per poi sborniarsi e gonfiarsi a cazzotti nel pub di fianco alla parrocchia mezz’ora dopo.

Un misticismo difficile da estirpare come il rugby che nell’austero Thomond Park di Limerick ha uno dei suoi santuari. E’qui che, da anni, il silenzio diventa assordante quando il “calciatore” si concentra sull’angolo del compasso che colpirà l’ovale. E’ questa la casa della potente Armata Rossa che per anni ha dato gli “avanti” alla nazionale irlandese mentre i trequarti erano “dublinesi”. Un club, una franchigia, una “Provincia”, chiamiamola come si vuole, che può vantare il lusso di battere gli All Blacks. Sarà anche stato nel 1978 ma Un XV, quello di Munster, dal gioco asfissiante. Lo fanno di scuola con decine di fasi che ti sfiniscono fintanto che le gambe si allentano e la testa si imbroglia, allora gli lasci la fessura per infilarsi e sei fregato. Ed è sempre qui che il Benetton dovrà cercare di continuare la corsa già di suo straordinaria con l’accesso ai quarti. Si vivrà tutto il dramma della partita unica.

Promossi o bocciati, qui non c’è possibilità di crediti e chiaramente i trevigiani “under dog” del match. Lo dicono non solo il blasone ma soprattutto i numeri del torneo con gli uomini diretti da Van Graan, da queste parti gli afrikaner hanno sempre avuto un certo rugby appeal, secondi classificati nella Conference A con 16 vittorie su 21 incontri, 150 punti marcati in più dei “bianco verdi”e 80 incassati in meno. Ultimo incontro diretto, meno di un mese oro sono a Monigo, vede la vittoria irlandese per 37 a 28. Pare che tutto sia scritto. Come dire, se devi puntare un nichelino lo fai sul “rosso”. Crowley ha però dimostrato di essere grande stratega oltre che profondo conoscitore della tecnica e capace di rivoluzionare le previsioni scontate. Cinque i cambi rispetto al derby di sabato scorso.

L’importante recupero di Ratuva Tavuyara da affiancare all’ala a Monty Ioane e Hayward come estremo, Duvenage in regia con Allan, il forte Lazzaroni, ancora incomprensibilmente dimenticato da O’Shea nelle convocazioni per il mondiale, dal primo minuto in “seconda”con Ruzza, la conferma dello stato di forma Luca Morisi, una terza linea da farsi invidiare e l’euforia generale partorita per la riuscita di una impresa come l’accesso alle Final Series potrebbe anche far fantasticare. Riusciranno i “leoni” a sbranarsi il “cervo”? Certo solo pensarci è da pazzi ma nel rugby un certo folle ottimismo è di casa.

15 Mike Haley; 14 Andrew Conway, 13 Chris Farrell, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls; 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray; 8 Dave Kilcoyne, 7 Niall Scannell, 6 Stephen Archer; 5 Jean Kleyn, 4 Tadhg Beirne; 3 Peter O’Mahony (C), 2 Chris Cloete, 1 CJ Stander. HC Johann van Graan
A disposizione: 16 Kevin O’Byrne, 17 Jeremy Loughman, 18 John Ryan, 19 Billy Holland, 20 Arno Botha, 21 Alby Mathewson, 22 JJ Hanrahan, 23 Dan Goggin.

15 Jayden Hayward, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan (C), 9 Dewaldt Duvenage, 8 Toa Halafihi, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Marco Lazzaroni, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio.  Head Coach: Kieran Crowley

A disposizione: 16 Hame Faiva, 17 Derrick Appiah, 18 Tiziano Pasquali, 19 Irné Herbst, 20 Dean Budd, 21 Tito Tebaldi, 22 Antonio Rizzi, 23 Alberto Sgarbi
Arbitri: Nigel Owens (WRU), Assistenti: Ben Whitehouse (WRU) e Dan Jones (WRU), TMO: Ian Davies (WRU)

DIRETTA TV DAZN ORE 16

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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