mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Rugby. Coppa del mondo. Lo show ha inizio

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Poche ore e una manciata di minuti e a Tokyo si alzerà il sipario su uno dei momenti clou del calendario sportivo 2019, la Coppa del Mondo di Rugby numero nove. I giapponesi, dopo anni di meticolosa organizzazione, hanno lavorato perché sia ricordata come la più bella edizione di sempre. Molto gioca a favore, dalle “location”, come si usa affermare oggi, alla tradizionale minuziosa attenzione ai particolari. Non fanno difetto le grandi disponibilità, i grossi capitali a finanziare la palla ovale. Motivo, non il solo ma può aver pesato, che ha mosso la WRC a eleggere il Paese del Sol Levante come organizzatore dell’edizione 2019. Lo sport nipponico, non da oggi, è sicuramente fra i più strutturalmente “professionistici”, in senso stretto, in assoluto. Dai pistard nei velodromi all’ippica, dal motorismo al baseball, dal golf al calcio. Non ne è escluso il rugby, traguardo per questo di tanti campioni provenienti da Nuova Zelanda, Australia e Sud Pacifico, in fortissima ascesa balzato in pochissimo tempo fra le prime dieci nella classifica mondiale, ma con ancora grandi margini di crescita.

COSA DIRÀ IL CAMPO
I favoriti sono sempre loro gli All Blacks, tre volte campioni del Mondo di cui gli ultimi due tornei nel 2011 e 2015, ma sarà meno facile di quanto si possa pensare.
Sarà una delle Coppe del mondo più competitive forse la più equilibrata, dove non ci sono dei favoriti certi. Il livello del rugby si è alzato ovunque e gli ultimi match lo hanno dimostrato e il Torneo non può che guadagnarne da questo. Un primo verdetto lo si potrà avere da subito con lo scontro diretto nel Gironi B fra Nuova Zelanda e Sudafrica che si giocherà il 21 settembre. Stesso girone dell’Italia che vede anche Namibia e Canada.
Non facile neanche il compito di un’altra grande come l’Inghilterra. Inserita in un girone di ferro con Francia, Argentina non si potrà permettersi alcun passo falso o calo di attenzione.
Altri candidati Galles, Irlanda, la Francia sempre rediviva in queste occasioni, tenendo in doveroso conto i padroni di casa del Giappone determinati in tutti i reparti rivali ostici per chiunque e capaci di.
Ma quando la strada è così lunga qualsiasi cosa è avverabile.

Giocando con i numeri:
La kermesse che si aprirà domani (Giappone contro Russia diretta Rai ore 12,45 italiane) per chiudersi il 2 novembre durerà in tutte le sue fasi ben trentatré giorni, la Coppa del Mondo di Rugby è fra le manifestazioni sportive più lunghe ma anche seguite a livello planetario dopo le Olimpiadi e Super Bowl.
Seicentoventi giocatori per venti squadre suddivise in quattro gironi disputeranno quarantotto match in toccando dodici città diverse. Le entrate potranno aggirarsi intorno ai 4 miliardi di Euro, ma gli organizzatori mettono le mani avanti asserendo che il netto ricavo sarà tagliati dai grandi costi. Due milioni i biglietti al “botteghino”, mal contati il cinquanta percento in meno rispetto alle domande pervenute, che fanno pensare al tutto esaurito sempre. Saranno cinquecentomila gli appassionati provenienti dall’estero, tre miliardi i telespettatori che seguiranno l’evento ripartiti in oltre duecento Paesi diversi.

CURIOSITÀ
Pare impossibile che nell’era del tatuaggio quale “status symbol”, o meglio se non ne hai nemmeno uno piccolo pare tu sia uno sfigato, e nella Terra di sgargianti “Irezumi” dove fiori, carpe e samurai, ricoprono di colori qualsiasi parte del corpo, il mostrare i tatoo pubblicamente, ovunque essi siano, sia severamente vietato.
Ma in Giappone il tatuaggio è collegato al mondo della criminalità. Oltre all’associazione con la Yakuza (la mafia giapponese i cui appartenenti sfoggiano tatuaggi che ricoprono gran parte del loro corpo) il tatuaggio nell’era Edo era utilizzato per marchiare a vita e rendere riconoscibile chi si macchiava di reati gravi. Il tatuaggio era utilizzato per estromettere dalla comune vita sociale i soggetti pericolosi. Resta quindi ancora oggi ben radicata la poca tolleranza ai tatuaggi, il pregiudizio e la propensione a vedere in maniera negativa le persone con la pelle tatuata.
Colpo non da poco per i giocatori delle venti nazionale presenti alla World Cup ormai ricoperti di scritte e disegni di ogni tipo e non si parla solo dei giocatori provenienti dal Sud Pacifico tradizionalmente tatuati con i tribali.
Nessuno, compresi staff, turisti e supporter, potrà esibire pubblicamente i capolavori sulla pelle. Unica eccezione, dato da un accordo fra Governo giapponese e World Cup, consentirà ai giocatori di non coprire i tatuaggi durante le partite o in allenamento compreso le sessioni in piscina.

LA COPPA DEL MONDO IN TV
Accordo, finalmente, raggiunto fra World Rugby e la Rai per trasmissione in esclusiva della Coppa del Mondo che prevede la diretta tv in chiaro su Raidue delle quattro partite della fase a gironi dell’Italia e, almeno, ulteriori diciassette partite in diretta tv in chiaro su RaiSport+HD, che comprendono il match inaugurale, i quarti di finale, le semifinali, la finale per il bronzo e la finalissima. Streaming gratuito su RaiPlay.

IL PALINSESTO DEL FINE SETTIMANA
Girone A Giappone v Russia
20.09.2019 ore 19.45 (12.45 ITA) – diretta Rai Sport

Girone B Nuova Zelanda v Sudafrica
21.09.2019 – ore 18.30 (11.30 ITA) – diretta Rai Sport

Girone B – Italia v Namibia
22.09.2019 – ore 14.15 (7.15 ITA) – diretta Rai 2

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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