martedì, 25 Febbraio, 2020

Rugby: Francia vincente ma l’Italia sorprende

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Scendere allo Stade de France per fare l’en plein, ottenere il massimo risultato, il massimo successo. Sfruttare il fattore campo, portare a casa il “banco”, magari bullizzando un pochino anche gli avversari, questo era l’unico obiettivo degli “enfant prodige” di Galthiè. D’altronde, dopo il risultato sensazionale della scorsa settimana, contro la “corrazzata” inglese, poteva essere gioco facile contro la friabile Italia. Così padroni di casa e padroni in campo chiudono la pratica con un 35 a 22 rifilando cinque mete agli Azzurri e facendo il punto bonus che li spinge al comando della classifica generale del Torneo e apre scenari inaspettati per i Transalpini.
Tutto secondo il menu? Non proprio e alcune portate non sono arrivate al tavolo francese come volute. Certo mai in discussione l’esito finale ma che gli Azzurri, da ventiquattro partite consecutive sconfitte nel 6 Nazioni, potessero reagire con dignità al ceffone iniziale, cucire trame offensive di qualità e realizzare tre mete non era nelle previsioni. Da nessun versante delle Alpi.
Chiunque creda che le ultime due mete azzurre siano arrivate solo perché ormai si era a fine match e gli avversari erano sazi, non sa niente sul rugby, non conosce il temperamento dei francesi e non ha mai letto le acide critiche de l’Equipe.
Comunque calma, soprattutto molta ma molta calma. Non cadiamo nei facili entusiasmi del carattere “bipolare” italiano, dove il mattino sei venerato e al tramonto schernito.
St. Denis non ci ha concesso nessun prodigio ma, dopo l’apoplessia in Galles, il rivedere una squadra che, quantomeno, ha voglia di giocare a rugby è come un cachet quando si soffre di mal di testa.
Gli Azzurri tutti, sia giocatori, sia Staff, hanno dimostrato che nella settimana che ha separato Cardiff da Parigi hanno riguardato e corretto, approfondito e perfezionato, provato e riprovato.
Probabilmente c’è un “piano” ma è chiaro come si sia nel bel mezzo del più classico “working progress”, e il coraggio dimostrato, l’approccio al match dopo una prepotente partenza della Francia che guidata da quel demonio di Dupont, ha dimostrato subito le intenzioni di distruzione, l’intelligente inserimento negli errori e cali di tensione avversari più forti, può far sperare in un viatico che potrebbe portarci verso la retta strada.
Fare perno sui punti forti e, qualcuno, lo hanno messo in mostra. Minozzi e Hayward dal primo minuto insieme sono più performanti, Allan e Braley hanno bisogno di feeling per capirsi con lo sguardo come fanno i grandi mediani, Canna a centro sta sbalordendo sorretto dalla generosità di Morisi, i primi otto uomini, compreso chi entra nel secondo tempo, si stanno amalgamando realizzando la perdita del “padre-padrone” Parisse.
Lo stesso Franco Smith, nella conferenza stampa di fine partita, fa trapelare un equilibrato ottimismo: “Ci sono stati errori nei primi 15 minuti ma la differenza rispetto alla prima partita si vede. Siamo stati più performanti nei punti di incontro, abbiamo creato spazi e avuto più fiducia nel nostro sistema di gioco”. E chiosa l’Head Coach Azzurro “Abbiamo placcato tanto e abbiamo espresso una parte del lavoro fatto in settimana. In questi giorni abbiamo lavorato in modo importante per continuare ad assimilare al meglio il piano di gioco. Sono consapevole che abbiamo bisogno di tempo”.
Meglio di così non poteva dirlo l’Head Coach azzurro dimostrando, ancora una volta, che rispetto a chi lo ha preceduto qualcosa sta cambiando…probabilmente in meglio.

Francia: Bouthier; Thomas, Vincent, Fickou, Rattez; Ntamack (30’ st. Jalibert), Dupont (30’ st. Serin); Alldritt, Ollivon (cap), Cros (20’ st. Woki); Willemse (3’ st. Taofifenua), Le Roux (30’ st. Palu); Haouas (19’ st. Bamba), Marchand (20’ st. Mauvaka), Baille all. Galthiè

Italia:
Hayward; Bellini, Morisi, Canna, Minozzi; Allan, Braley (20’ st. Palazzani); Steyn, Negri (10’ st. Licata),Polledri (20’ st. Tuivaiti); Cannone N., Budd (37’ st. Ruzza); Zilocchi (10’ st. Riccioni), Bigi (cap, 20’ st. Zani), Lovotti (10’ st. Fischetti) all. Smith

Marcatori: p.t. 3’ cp. Ntamack (3-0); 7’ m. Tomas (8-0); 17’ m. Ollivon (13-0); 24’ m. Minozzi tr. Allan (13-7); 28’ cp. Allan (13-10); 32’ cp. Ntamack (16-10); 38’ m. Alldritt tr. Ntamack (23-10); s.t. 18’ m. Ntamack (28-10); 24’ m. Zani tr. Allan (28-17): 34’ m. Serin tr. Jalibert (35-17); 39’ m. Bellini (35-22)
Arb. Brace (Irlanda)

 

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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