domenica, 17 Gennaio, 2021

Rugby: I “supplenti” francesi sbaragliano gli Azzurri.

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La Francia dei “supplenti” è ancora troppo e l’impresa parigina rimane un sogno per gli Azzurri che incassando cinque mete contro una vedono sfumare quella che, a dir di molti, pareva poter essere una chance.
Termina 36 a 5 il terzo turno dell’Autumn Nations Cup eppure un primo tempo noiosamente giocato alla pari, dove gli italiani ribattono colpo su colpo l’interminabile scambio di palloni al cielo, ma con evidenza la bella meta di Canna, sempre più in simbiosi con Garbisi, aveva fatto illudere.
Un eccesso di zelo dell’arbitro Nigel Owens, alla sua centesima e ultima direzione internazionale, con uno sproporzionato giallo a Trulla e otto minuti devastanti sono bastati ai francesi per superare l’imbarazzo del primo tempo, sbaragliare gli italiani e staccare il biglietto per la finale di sabato prossimo contro l’Inghilterra.
I ragazzi di Mr. Smith, coraggiosi ma non tutti proprio pronti a match di questi livelli, chiudono al 3° posto, considerando il ritiro causa covid dei figiani, e fra sette giorni si giocheranno il sesto posto a Llanelli, terra di rugby con la R maiuscola e, dove persino gli All Backs allo Stradey Park ci lasciarono lo scalpo contro i locali, contro il Galles, terza dell’altro girone.

La squadra Azzurra non ha offerto una prestazione esemplare. La crescita italiana, documentata partita dopo partita, si è inevitabilmente arrestata allo Stade de France. Se tiene ancora discretamente la mischia, con Zilocchi e Fischetti sempre propensi a fare gli straordinari in giro per il campo, e sempre ampia la generosità di Cannone, non inappuntabile la rimessa laterale, troppo statico Minozzi, forse meglio ala visto Sperandio e Trulla contrassegnati da troppi limiti, allarmanti i palloni giocati da Violi stanchi e a corrente alternata, e non da manuale i calci di spostamento.
Se, infatti, la piattaforma di gioco è stata simile, con una guerra di posizione che ha visto palle alte che spostano la pressione dai propri “ventidue” sull’avversario, a un certo punto il piano di gioco azzurro non ha più tenuto.

Qui ha certamente pesato l’incapacità di mettere in atto una diversa strategia e abitudine alla duttilità tanto che la lucidità fisica e mentale, la maggiore qualità individuale avversaria, ovviando alla mancanza di una loro forza collettiva, hanno avuto il sopravvento..
Allora non possono essere esenti da critiche Franco Smith e il suo staff.

Sappiamo come sia una vera sfida costruire una squadra in così poco tempo seguendo una metodologia che richiede molto ai giocatori e allo staff in un ambiente non necessariamente facile.
Questo è il prezzo per essere efficienti rapidamente.
Il nostro obiettivo è abbandonare le mediocrità se invece ancora una volta vige la legge dell’adattarci meglio lasciare stare.

 

I XV IN CAMPO 

15 Dulin, 14 Thomas, 13 Barraque (29′ st Moefana), 12 Danty, 11 Villière, 10 Jalibert (30′ st Carbonel), 9 Serin (30′ st Couilloud), 8 Jelonch, 7 Macalou, 6 Woki, 5 Pesenti, 4 Geraci (20′ st Cazeaux), 3 Aldegheri (12′ st Atonio), 2 Mauvaka (12′ st Baubigny), 1 Neti (12′ st Kolingar). HC Galthiè

 

15 Minozzi, 14 Trulla, 13 Zanon (12′ st Allan), 12 Canna (2′ st Mori), 11 Sperandio,10 Garbisi, 9 Violi (27′ st Varney), 8 Steyn, 7 Meyer, 6 Mbandà (21′ st Lamaro), 5 Cannone, 4 Lazzaroni (34′ st Stoian), 3 Zilocchi (21′ st Ceccarelli), 2 Bigi (12′ st Ghiraldini), 1 Fischetti (21′ st Ferrari). HC Smith
Marcatori: 3′ pt cp Jalibert, 26′ meta Canna, 36′ meta Danty tr Jalibert; 54′ st meta Villière tr Jalibert, 60′ meta Serin tr Jalibert, 63′ Thomas meta, 81′ meta Macalou tr Carbonel
Arbitro: Owens (Gal)  centesimo arbitraggio in test match internazionali
Note: 53′ cartellino giallo Trulla

 

Rugbying Class di Umberto Piccinini

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