venerdì, 23 Agosto, 2019

Rugby: la vera Italia per la pratica russa

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Conor O’Shea, nonostante abbia visto il “bicchiere mezzo pieno” contro l’Irlanda, ha pensato bene di spacchettare tutto e sabato 17 a San Benedetto del Tronto, contro la Russia, sarà la nazionale vera, a scendere in campo. Sì proprio quella dei titolari con i vari Parisse, Polledri, Hayward, Ruzza, Campagnaro, Morisi, eccetera eccetera, insomma il meglio che possiamo esprimere per fare bottino. Oltre essere una scelta tecnica è anche “politica” visto che con questa formazione, infatti, ci possiamo permettere la prima vittoria del 2019.

Ma chi sono questi russi della palla ovale? Fondata nel 1936 la nazionale dell’URSS aveva il bacino di “raccolta” soprattutto dalla lontana “periferia” della Madre Patria con i georgiani il grosso della militanza. Non a caso, oggi, la Georgia la sopravanza di cinque, sei, posizioni nella graduatoria mondiale. Il primo match internazionale contro la Romania nel 1974 poi, con il disfacimento geo politico e la nascita della Russia, si apre anche il Mondo del rugby agevolando gli scambi. Attualmente ventesima al Mondo, sicuramente con parecchio da sgrossare tecnicamente, una squadra di ball carrier che poggiandosi su di una fisicità maiuscola e alcune individualità da non sottovalutare, come il prima linea Valery Morozov che milita negli Sharks in Premier inglese, l’apertura Valery Artemyev il super metaman del rugby russo, la velocissima ala Denis Simplikevich taglia XXXL, e con alla guida Lyn Jones, ex pilone gallese, fanno della affermazione nella collisione e dei punti d’incontro del gioco in linee verticali, mai azzardare di allargare, i punti di forza.

E’ così, infatti, che hanno strapazzato la Namibia, per ben due volte nel giro di sei mesi ultima a giugno, e, addirittura, battuto 40 a 48 l’Argentina XV, una sorta di nazionale B ma non proprio in questo caso, in Nation Cup 2019
Per la seconda volta ad un mondiale, la compagine russa, aprirà la kermesse iridata il prossimo 20 settembre contro i padroni di casa nipponici che la hanno battuta di misura 32 a 27 nel test dello scorso novembre. Inserita nella Pool A, assolutamente proibitiva, con Irlanda, Scozia e Samoa non ha praticamente cache se non quella di sconfitte con onore.
L’ambizione massima della Federazione Russa? Far crescere il rugby e da qui massicci investimenti e contatti con i tutor britannici. Ora dare tempo al tempo anche perché in quanto a “materiale” umano non scarseggia sicuramente.
Quindi una compagine, sulla carta, facile, facile per gli Azzurri ma mai dare nulla per scontato potrebbe succedere che scendano in campo con qualche “malsana”velleità rendendo la questione più intricata di quanto si pensi. Vai mai a pensare cosa hanno in testa questi russi.

IL XV ITALIANO
15 Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 17 caps)
14 Matteo MINOZZI (Wasps, 11 caps)
13 Michele CAMPAGNARO (Harlequins, 42 caps)
12 Luca MORISI (Benetton Rugby, 25 caps)
11 Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 17 caps)
10 Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 48 caps)
9 Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 32 caps)
8 Sergio PARISSE (Tolone, 138 caps) – capitano
7 Jake POLLEDRI (Gloucester, 8 caps)
6 Abraham STEYN (Benetton Rugby, 30 caps)
5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 12 caps)
4 David SISI (Zebre Rugby Club, 5 caps)
3 Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 18 caps)
2 Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 19 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 34 caps)

DIRETTA TV RAI2 ORE 18,25

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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