venerdì, 20 Settembre, 2019

Rugby: l’Uragano Italia si abbatte sulla Russia

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Nel secondo test match in preparazione della Coppa del Mondo il risultato finale 85 a 15, tredici mete a meta contro due, sicuramente è un rendiconto non “consueto” per l’Italia del rugby soprattutto se a discapito dell’avversario. Qualcuno a fine partita si diceva: “Ma chi gli ha visti mai e quando mai li rivedrò!”

Rispetto a Dublino si è vista sicuramente un’altra Italia ma anche un diverso avversario. Indubbiamente la dimessa Russia non solo non è l’Irlanda o comunque le rivali tradizionali dell’Italia ma, rispetto alle attese, si è rivelata ancora più modesta di quanto ci si aspettasse. Sempre detto con il massimo rispetto come più volte hanno posto l’accento O’Shea e Parisse in conferenza stampa.
A San Benedetto del Tronto sono andati in onda ottanta minuti di show con gli Azzurri padroni del campo a dettare lo swing, a provare feeling fra comparti e individuali, a dimostrare una buona tenuta fisica, con ritmi più alti e senza particolari flessioni fino all’ottantesimo.
Una “sgambata” prettamente offensiva quella di Parisse e compagni, con uno sparring a “guardia bassa” avendo dimenticato la difesa a Mosca dove le “divertenti” sgroppate italiane hanno imperversato in lungo e in largo.
Insomma niente ansie ma un clima da ola estiva in “infradito” e bermuda anche sugli spalti.
Ma non tutto è stato immacolato. Senza voler fare i “precisini” qualche neo, accomodato perché di fronte c’era la Russia, è emerso. Non perfetta la disciplina con falli da evitare soprattutto poiché senza avversari di fronte, forse (forse) dettati da un azzardato calo di concentrazione che è poco giustificabile.
Non comprensibile perché, diciamocelo, se arrivare ai quarti è una chimera, o parrebbe sebbene lo sogniamo praticando tutti gli scongiuri conosciuti, con All Blacks e Sudafrica ampiamente fuori portata, l’obiettivo raggiungibile debba essere la qualificazione alla Coppa del Mondo di Francia 2023 che si potrà raggiungere solo ottenendo 10 punti, quindi con la vittoria più bonus offensivo, contro Namibia e Canada due nazionali non lontanissime dal livello russo quindi da affrontare con il giusto training autogeno e concentrazione per soverchiarle di mete.
Essere cinici, avere l’istinto killer è una forma mentis e il banco di prova pre mondiale lo possono essere i due imminenti test contro Francia e Inghilterra.
Allora sì potrai “provare” le capacità.

ITALIA-RUSSIA 85-15

15 Hayward (51′ Padovani); 14 Bellini, 13 Campagnaro, 12 Morisi, 11 Minozzi; 10 Allan (51′ Canna), 9 Tebaldi; 8 Parisse (cap.) (51′ Negri), 7 Polledri, 6 Steyn; 5 Sisi (51′ Zanni), 4 Ruzza; 3 Pasquali (45′ Riccioni), 2 Bigi (45′ Zani), 1 Lovotti (41′ Ferrari). HC: O’Shea.

15 Artemyev (cap.); 14 Sozonov, 13 Ostroushko (68′ Simplikevich), 12 Gerasimov, 11 Golosnitsky; 10 Gaysin (41′ Kushnarev), 9 Perov (64′ Dorofeev); 8 Gresev, 7 Gadzhiev (65′ Zhivatov), 6 Vavilin; 5 Garbuzov (49′ Fedotko), 4 Ostrikov; 3 Gotovtsev (50′ Podrezov), 2 Selsky (50′ Matveev), 1 Morozov (50′ Polivalov). HC: Jones.

3’ c.p. Gaysin (0-3), 8’ m. Morisi tr. Allan (7-3), 16’ m. Parisse tr. Allan (14-3), 19’ m. Golosnitsky (14-8), 25’ m. Bellini (19-8), 27’ m. Bellini tr. Allan (26-8), 37’ m. Minozzi tr. Allan (33-8), 40’ m. Hayward (38-8), 43’ m. Allan tr. Allan (45-8), 47’ m. Ferrari tr. Allan (52-8), 58’ m. Padovani tr. Canna (59-8), 60’ m. Minozzi (64-8), 68’ m. Padovani tr. Canna (71-8), 75′ m. Minozzi tr. Canna (78-8), 80′ m. Canna tr. Canna (85-15)
Man of the match: Jake Polledri
Arbitro: Carl Dickson (Inghilterra)

Il GRUPPO CHE ANDRÀ AI MONDIALI DI RUGBY 2019
Nessuna particolare sorpresa nella lista dei 31 convocati per WRC 2019 nipponico.
In pratica è lo stesso gruppo di cui si è da sempre avvalso Head Coach Conor O’Shea con l’inserimento del giovanissimo pilone Marco Riccioni e del mediano di mischia Callum Braley oltre il recupero di Leo Ghirardini fra i tallonatori.
Nella conferenza stampa si è così espresso Conor O’Shea : “Scegliere i 31 giocatori per la Rugby World Cup e parlare con chi non continuerà l’avventura insieme a noi – si legge nel comunicato ufficiale sul sito della Federazione italiana Rugby – probabilmente è stata la cosa più dura che abbia fatto da quando sono nel mondo del rugby. E’ un sogno per tutti rappresentare l’Italia al Mondiale. E’ difficile perché tutti hanno meritato di essere qui. Dal 2 giugno scorso abbiamo iniziato un lavoro importante e già parlare con Castello e Violi, primi atleti cui è stata comunicata la scelta di non proseguire insieme a noi il cammino, non è stato facile. Adesso tutti i ragazzi hanno una responsabilità in più per la maglia che indossano, per i tifosi e per tutti i giocatori che sono rimasti a casa”. E continua: “Rispetto a quando ho cominciato il mio percorso adesso abbiamo una squadra sicuramente più in forma” chiosa O’Shea “con una competizione interna più elevata e con un rendimento che soprattutto nell’ultimo periodo ha dimostrato che possiamo giocarcela contro squadre blasonate quando esprimiamo il nostro miglior gioco. Quando siamo sotto pressione dobbiamo avere la lucidità di prendere le giuste decisioni nei vari momenti della partita che possono sempre cambiare. Al Mondiale dobbiamo vincere assolutamente contro Namibia e Canada per poi concentrarci sulle altri due grandi sfide che abbiamo. Io credo che contro il Sudafrica, con questo gruppo, ogni giorno si possa creare un’opportunità”.

RUOLI NOMI CLUB DI APPARTENZA E PRESENZE IN AZZURRO:
Piloni: Simone FERRARI (Benetton Rugby, 23 caps) Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 36 caps) Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 19 caps) Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 10 caps) Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 2 caps) Federico ZANI (Benetton Rugby 8 caps)
Tallonatori: Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 20 caps) Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 8 caps) Leonardo GHIRALDINI (Svincolato 104 caps)
Seconde Linee: Dean BUDD (Benetton Rugby, 21 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 13 caps) David SISI (Zebre Rugby Club, 6 caps) Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 113 caps)
Flanker/n.8: Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 17 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 18 caps)
Sergio PARISSE (Tolone, 139 caps) Jake POLLEDRI (Gloucester, 9 caps) Abraham STEYN (Benetton Rugby, 31 caps)
Mediani di mischia: Callum BRALEY (Gloucester, 2 caps) Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 32 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 33 caps)
Mediani di Apertura Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 49 caps) Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 34 caps)
Centri Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 57 caps) Michele CAMPAGNARO (Harlequins, 43 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 26 caps)
Ali/Estremi Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 18 caps) Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 12 caps) Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 18 caps) Matteo MINOZZI (Wasps, 12 caps) Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 21 caps)

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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