giovedì, 21 Novembre, 2019

Russiagate, Salvini si defila, minimizza e alza i toni

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L’Italia mai così isolata e non si mette bene per le ultime accuse sui rapporti tra il Partito al governo, la Lega, e Mosca. Così oggi mentre a rispondere alle accuse è il Presidente del Consiglio che è lì al Senato a fare ancora una volta da paravento a un ministro dell’interno che è ormai premier.
Matteo Salvini non sarà al Senato ad ascoltarlo. Anche se il ministro dell’Interno ha costruito un’exit strategy, comunicando in serata che presiederà alle 16 il Comitato nazionale per la sicurezza.
E mentre Giuseppe Conte senza scendere nei dettagli della vicenda, ma ribadendo con forza l’adesione dell’Italia all’alleanza atlantica della Nato, tentando di affermare la totale estraneità del governo a qualsiasi tipo di rapporto non ufficiale con il governo di Putin. Il Vicepremier ancora una volta dopo la strategia del negare affossa quanto sta tentando di fare Conte, mettendo l’Italia contro l’Europa, stavolta contro Parigi.
Salvini infatti va nuovamente all’attacco dell’Eliseo e punge ancora Macron: “Ieri a Parigi non ci è andato nessuno: non siamo dame di compagnia di Macron che, con tre o quattro giorni di anticipo convoca i ministri di tutto il resto di Europa a Parigi sul suo documento che prevede che gli sbarchi siano solo in Italia”.
Poi ricomincia a difendersi, ma anche stavolta non in Parlamento: “Non abbiamo chiesto né preso soldi da nessuno. Il resto è fantasia. La fantasia e i film di spionaggio di serie B…ognuno occupa il suo tempo come vuole. Io mi occupo di sicurezza vera, di problemi veri, immigrazione, mafia camorra. Di questo mi occupo, non di spionaggio”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, all’uscita da Palazzo Chigi, in merito alla vicenda “Moscopoli”, sulla quale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferirà questo pomeriggio in Senato. “Oggi in Parlamento mi accuseranno di essere un traditore, un venduto, un figlio di Putin, io sono contento perché siamo lavorando”, ha aggiunto Salvini, che non sarà presente, ha riportato, nella diretta Facebook, che sono stati sbloccati oggi 50 miliardi di euro di opere pubbliche (strade, scuole, ospedali, ferrovie e altri cantieri) e, elencando le 263 misure in tutta Italia rivolgendosi così ai follower: “Questa non è fuffa, fantasia, film di spionaggio ma cose che entreranno in casa vostra”.

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