domenica, 13 Ottobre, 2019

FINE CORSA

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La Lega, quella che mai avrebbe chiesto le dimissioni del primo ministro, ha depositato una mozione di sfiducia nei confronti del premier Giuseppe Conte. Un partito di maggioranza che chiede la fine del proprio governo non è altro che una manifesta dichiarazione di incapacità di governare. Una resa davanti ai fatti che Salvini vuole utilizzare come trampolino di lancio per un’opa sulla poltrona di palazzo Chigi. Il 12 agosto alle 16 la capigruppo del Senato deciderà la data della discussione della mozione di sfiducia a prima firma del capogruppo Massimiliano Romeo. Nel contempo i leghisti chiedono di metterla ai voti al più presto. La Lega rimarca il fatto che Conte non era in Aula sulla Tav a ribadire il sì, e ha così creato “il paradosso della spaccatura, come su altri temi”. “Troppi no fanno male. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona”, afferma fino alla noia il partito guidato da Matteo Salvini. Poi a proposito di poltrone aggiunge: “Mi candido premier? Quello sicuro”. “Chiedo agli italiani se ne hanno voglia di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso di fare fino in fondo”.

Parole sinistre che stridono se pronunciate in un Paese democratico ove il Parlamento è ancora un organo sovrano. Riccardo Nencini, presidente con Coniglio nazionale del Psi, ricorda che parole molto simili furono già dette in passato: “Come Mussolini dalle colonne del ‘Popolo d’Italia’ nell’estate del 1922. Ora più che mai bisogna fare i socialisti”. La posizione dei socialisti la ribadisce il segretario del Psi Enzo Maraio: “Ogni giorno in più è un giorno strappato al futuro degli italiani. Andare al voto subito è la cosa giusta da fare”. “Il fallimento del Governo gialloverde sconfigge senza appello il tentativo di far prevalere in Italia una politica populista e demagogica, imperniata sul sovranismo. Occorre oggi rispondere con un’alternativa credibile, che tenga insieme tutte le forze europeiste, liberali, democratiche, riformiste ed ecologiste. I socialisti – ha proseguito – sono pronti a costruire una coalizione solida e rispettosa di tutte le forze, che rilanci il Paese e ridia speranza e credibilità all’Italia”.

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1 commento

  1. Alessandro Giustini on

    Ma siamo sicuri che il nostro compito, il messaggio da dare ai cittadini e possibili elettori debba esser del tutto uguale a quello di Salvini ?
    Oppure dobbiamo dire che ci sono molte cose urgenti che aspettano di esser cambiate nel Paese, nelle impostazioni del Governo ( economia, diritti dei cittadini, difesa della unitarietà del Paese contro le Regioni differenziate,riforma della Giustizia e dello strapotere dei giudici, sostegno alla scuola ed alla cultura, gestione della accoglienza senza pietismi ed ipocrisie etc. etc.) che dovremmo verificare nei Programmi delle altre Forze Politiche senza pregiudizi. Mi pare che l’unica cosa che si otterrebbe dalle elezioni (poi vedremo se i sondaggi si trasformano in voti ) è l’aumento dell’IVA, la gestione provvisoria dell’Economia (con danni a sanità, scuola, pensioni e lavoro ).

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