lunedì, 22 Luglio, 2019

IL DADO E’ TRATTO

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Il caso Diciotti tiene sotto scacco il Governo giallo-verde, un caso su cui è oggi chiamata a votare la base grillina.
Oggi si profila una giornata difficilissima per il Movimento che già accusa i primi problemi, non solo politici, ma anche tecnici. La piattaforma Rousseau in tilt a causa del boom di accessi al sito M5S, tanto che i vertici del Movimento hanno posticipato di un’ora l’inizio della votazione – dalle 11 alle 20 invece che dalle 10 alle 19 – poi a prorogarla fino alle 21.30, considerata “l’alta partecipazione” al voto.
Sul caso della Nave Diciotti e all’accusa del ministro dell’Interno per sequestro di persona e abuso di ufficio il segretario del Psi, Riccardo Nencini, ha affermato:
“I socialisti voteranno a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini. Non si ravvisa nessun interesse nazionale nel comportamento del Ministro dell’Interno ma si è trattato di sequestro di persona su mare italiano. Se i grillini si esprimeranno contro l’autorizzazione a procedere verrebbero meno i principi fondamentali del loro movimento. Per mantenere il potere perderebbero l’anima”.
Il M5S consulta la base online sulla piattaforma Rousseau sul caso Diciotti. Dall’esito del voto si saprà se i parlamentari del M5S voteranno per l’autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei Ministri nei confronti di Matteo Salvini. Le votazioni sulla piattaforma Rousseau sono iniziate stamane alle ore 11,00. Probabilmente l’esito potrebbe arrivare sul tavolo dell’assemblea congiunta del Movimento convocata stasera alle ore 21,00 dal leader Luigi Di Maio.
Quello di oggi potrebbe essere un passaggio certamente cruciale per la maggioranza. Ma sia dalla Lega che da M5S arrivano messaggi di rassicurazione. Salvini, da Ozieri (Sassari), ha dichiarato: “Ho fatto il mio dovere e ho difeso i miei concittadini, come prevede la Costituzione. Ho difeso la mia Patria, come è dovere di ogni cittadino. Conte e Di Maio indagati? È la conferma che abbiamo agito tutti insieme io mi auguro che anche loro si avvalgano del giudizio parlamentare perché sarebbe assurdo se ci fossero due trattamenti distinti per il ministro dell’Interno, da una parte, e per il premier e l’altro vicepremier, dall’altra. Certo, se aprono inchieste per accuse così, si vede che le procure ne hanno di tempo a disposizione”.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ha evidenziato: “Il governo non rischia di cadere”. 
Anche Luigi Di Maio afferma: “Sul governo si va avanti. Ho preso un impegno con gli italiani e intendo portarlo avanti. Da capo politico sosterrò il risultato della consultazione online sul caso Diciotti. Qualcuno si è lamentato del quesito ma è lo stesso quesito che verrà posto in Giunta per le autorizzazioni. Non parlo sui se e sui ma. Ci sentiamo stasera e poi ognuno si assume le proprie responsabilità”.
Le votazioni della base dei pentastellati sono iniziate con un leggero slittamento dovuto a problemi tecnici. Inoltre, il M5S ha fatto sapere che considerata l’alta partecipazione, la chiusura delle votazioni sul caso Diciotti è stata prorogata alle 21.30 di oggi.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Vito Crimi, ha detto: “I politici devono sempre andare a testa alta davanti ai giudici, senza avere nulla da temere, specialmente se fanno scelte consapevoli e motivate. Ma quello della Diciotti, è un caso anomalo in quanto un tribunale sta indagando un intero governo per un’azione che rientra nelle proprie politiche e nelle scelte fatte in campagna elettorale, per le quali si è stati votati”.
Beppe Grillo ha puntualizzato la sua battuta di ieri sulla consultazione virtuale: “La mia era solo una battuta, montata ad arte contro il M5S. Piena fiducia al capo politico Luigi Di Maio”. Ieri, Beppe Grillo aveva definito la consultazione online sul caso Diciotti come qualcosa a metà ‘tra il comma 22 e la sindrome di Procuste’.
Invece, secondo il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani: “La decisione del M5S di affidare alla piattaforma Rousseau l’autorizzazione a procedere o meno sulle accuse al ministro dell’Interno Salvini sulla nave Diciotti è una scelta ridicola che offende la democrazia parlamentare, che cerca di togliere ogni responsabilità al M5S incapace di decidere se stare dalla parte del diritto o del giustizialismo”. Tajani ha poi annunciato che Forza Italia voterà ‘no’ nelle sedi istituzionali.
Dunque, Salvini domani potrà contare sul voto di Forza Italia e della Lega. Non sappiamo ancora come si pronuncerà il M5S che, comunque, dalla vicenda Diciotti difficilmente potrà uscirne indenne. Traballa, anche il governo Conti che ormai sembrerebbe arrivato al capolinea.

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