domenica, 21 Aprile, 2019

“ARRESTATELI TUTTI”

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“Arrestateli”. Non usa mezzi termini il ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso della Mare Jonio. All’esito della prima riunione del tavolo tecnico, convocato d’urgenza stamattina al Viminale Salvini, ha detto: “Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o carabinieri viene arrestato. Conto che questo accada”. Salvini detta così la linea mentre la nave Mare Ionio, del progetto Mediterranea e battente bandiera italiana, è ancorata a un miglio e mezzo da Lampedusa. L’imbarcazione che lunedì scorso ha soccorso 49 migranti,tra cui 12 minori, davanti alle coste libiche ora è circondata da tre motovedette. Mediterranea aveva chiesto alle autorità italiane un “porto sicuro”, prima di fare rotta verso Lampedusa. La risposta di Salvini, e non quella di Conte, è stata la solita: “Non metteranno piede in Italia”.

Il sindaco di Lampedusa Totò Martello invece insiste nel dire che i porti non sono chiusi e i 49 migranti sono i benvenuti. E l’ex sindaco Giusi Nicolini aggiunge: “La circolare Salvini è un’oscenità giuridica”. E sulla polemica interviene anche lo scrittore Roberto Saviano con un tweet: “Alla vigilia del voto in Senato sul caso Diciotti, che salverà il Ministro della Mala Vita dal rischio concreto di finire in carcere, assistiamo all’ennesimo atto da buffone sulla pelle dei migranti. Grazie RescueMed per aver salvato 49 persone dal mare e dalle prigioni libiche”.

Secondo quanto riferito da un giornalista di La Repubblica, che si trova a bordo della nave di Mediterranea, la guardia di finanza avrebbe vietato via radio l’ingresso nelle acque territoriali, anche sulla base di una direttiva del Viminale. Per il ministro dell’Interno Salvini, infatti, “i porti erano e rimangono chiusi”. Il comandante della Mare Jonio avrebbe quindi trasgredito a quest’ordine impartito dalle fiamme gialle. La guardia costiera successivamente avrebbe autorizzato un punto di fonda a circa un miglio e mezzo dalla costa. A bordo della nave, sempre secondo la testimonianza del cronista, vi sarebbe un clima di grande tensione. I naufraghi, soccorsi su un gommone alla deriva, sarebbero spossati dalla traversata con mare Forza 7. La Procura di Agrigento sta vagliando le comunicazioni, fatte via radio, fra il comandante della nave Ong e la guardia di finanza che ha intimato l’alt chiedendo di non avvicinarsi al porto di Lampedusa. Al momento non è stato aperto alcun fascicolo di inchiesta. Sull’imbarcazione è salita per una ispezione reltativa alla documentazione di bordo la guardia di finanza. “L’ispezione della Gdf si è conclusa con un verbale in cui è scritto che non c’è nulla da segnalare se non che le persone a bordo sono provate”, ha spiegato la portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba. “Per noi – ha aggiunto il portavoce – la direttiva del ministro Salvini non ha molto valore. Per noi esistono i diritti delle persone, il diritto internazionale, i diritti umani, le convenzioni internazionali”. “Abbiamo chiesto un porto sicuro – ha detto -. Siamo italiani su una nave italiana che ha salvato delle persone che erano in pericolo di vita in mare. Attendiamo con fiducia di poter entrare in porto”.

Intanto il prenisdente del consiglio invita a “non strumentalizzare le singole emergenze” e intervendo in Aula sul caso prende dunque la parola con un preambolo che risponde al fuoco di fila delle opposizioni sulla nuova emergenza migranti, che cambia per alcuni minuti l’agenda dedicata alle rituali comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo. “Coerentemente questo governo si sta battendo e io personalmente ogni volta che ne ho l’occasione mi batto e mi batterò sempre, perché la politica dell’immigrazione, che preferisco articolare meglio in regolazione e gestione dei flussi migratori sia affrontata in modo strutturale e non emergenziale”, è dunque la messa a punto del presidente del Consiglio”. La risposta di Dario Franceschini del Pd è durissima: “Il presidente del Consiglio dica subito su quello che sta accadendo al largo di Lampedusa, che avviene sulla pelle di esseri umani e espone l’Italia all’interesse del mondo. Il presidente Conte alzi il telefono e dia ordine di far sbarcare quei profughi. Dimostri di essere il capo del Governo”.

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