sabato, 7 Dicembre, 2019

Samuele Bersani tra le star di “Emilia Live”: «Il ‘no’ di Vasco? Fa rumore, ma esiste la libertà di scelta»

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Le star della musica ancora una volta rispondono al richiamo della solidarietà esibendosi in quello che sarà l’evento benefico organizzato pensando alle vittime del terremoto. Emilia Live è il nome della manifestazione voluta da Beppe Carletti, il cantante dei Nomadi. Il concerto vedrà salire sul palco moltissimi artisti quasi tutti legati alla regione, la cui terra da giorni continua a tremare. Emilia Live è previsto per il 25 giugno, al Dall’Ara di Bologna e, come dichiarato dagli organizzatori dell’evento, si punta ad un incasso di almeno 800 mila euro. 

VASCO DICE NO, MA TUTTI GLI ALTRI FARANNO LA DIFFRENZA – Se è ufficiale il “no” di Vasco che rimarrà a casa, Avanti!online ha intervistato Samuele Bersani, uno degli artisti che con un vivace e sentito “sì”, hanno accolto l’iniziativa. Il cantante di Rimini, il 25 giugno, si esibirà di fronte al pubblico del Dall’Ara di Bologna insieme a dei grandi della musica italiana, quali: Francesco Guccini, Zucchero, Laura Pausini, Gianni Morandi, Luca Carboni, gli Stadio, Cesare Cremonini, Nek e, dopo anni di silenzio, Caterina Caselli. Un altro special guest è Luciano Ligabue, che salirà sul palco con due canzoni chitarra e voce. Samuele Bersani ha raccontato quanto possa essere importante prestare la propria voce per un evento di questo genere che ha coinvolto un gran numero di cantautori che hanno affrontato il sisma in prima persona.

Il sisma sta colpendo la regione dalla quale provengono molti grandi artisti come lei. Quanto è importante la vostra partecipazione ad “Emilia Live”?

Abbiamo i lampadari che tremano, come le testate del letto. A tutti quelli che vedono il concerto come una cosa retorica rispondo che mi piacerebbe non sfiorare argomenti come questi, come le morti sul lavoro, ma dal momento che esistono e il nostro lavoro è capace di coinvolgere la gente, in occasioni come questa bisogna mettere da parte il proprio ego, non tutti sono capaci di dividere il palco con altri.

La cifra che “Emilia Live” si propone di raggiungere è di circa 800mila euro e sarete voi artisti a gestirla scegliendo le strutture da migliorare. Ha già pensato a un possibile luogo?

Al luogo non ho ancora pensato, ma questa mattina ho aggiunto che sarebbe opportuno che gli artisti che suoneranno lì, siano quasi tutti cantautori e inseriti nel registro Siae e che devolvano i proventi che ne derivano. In questo caso io esigo che anche le entrate dalla Siae per le canzoni che canterò vengano devolute. È utile che questa cosa venga aggiunta.

Cosa ha pensato quando ha saputo del “no” di Vasco Rossi?

Che avrebbe fatto più rumore, ma che esiste la libertà di scegliere. Le sue dichiarazioni non sono state fatte in tono polemico, ma sono finite nel solito polverone all’italiana.

Vasco ha anche dichiarato di aver devoluto un somma in beneficenza.

La beneficenza va fatta senza doverla comunicare con la cifra accanto. Ma il problema non è Vasco Rossi ma la tendenza a vedere più spesso il “no”, dimenticando che ci sono stati molti “sì”. In ogni caso è meglio che se uno si debba fare la pubblicità, che se la faccia attraverso la canzone.

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