venerdì, 19 Luglio, 2019

Sblocca-cantieri. Nencini: “Mancano opere prioritarie”

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Il decreto “sblocca-cantieri” era stato presentato dal governo con grande enfasi come il provvedimento con i quale sarebbe stato possibile rimettere in cammino l’Italia. Doveva servire a far partire i cantieri fermi da anni, nominando dei commissari che potessero utilizzare i 150 miliardi per opere pubbliche già stanziati e in attesa di essere usati. Ma, visto lo stato delle cose, è quasi certo che per quest’anno il governo non riuscirà a sbloccare proprio nulla. Il testo è ancora in fase di stesura. Sono diverse le correzioni che a più mani stanno rivendendo l’articolato. Nella migliore delle ipotesi, si arriverà a una prima approvazione al Senato fra non meno di dieci giorni. Dopo il voto europeo, potrebbe esserci il via libera definitivo della Camera dei deputati, sempre che non ci sia qualche intoppo.

Però, come ha ben evidenziato il Sole 24 ore sabato scorso, anche in caso di approvazione, l’iter non sarà finito: a quel punto inizieranno i sei mesi a disposizione del governo per il varo del regolamento che richiede una procedura lunga e complessa. E intanto non si sa bene che norme si potranno usare. Quanto ai commissari, per ora non sembra esserci all’orizzonte nessun accordo politico nella maggioranza su quali siano le opere da inserire.

L’iter va tanto a rilento che ancora non sono state indicate neanche le opere prioritarie nonostante le ripetute richieste avanzate. Lo ricorda Riccardo Nencini, presidente del Cn del Psi, che al termine della riunione della Commissione Lavori Pubblici del Senato ha denunciato: “È grave che, nonostante le ripetute richieste, il Governo non abbia mai presentato l’elenco delle opere infrastrutturali che ritiene prioritarie. All’articolo 4 del decreto Sblocca Cantieri è prevista la nomina di commissari proprio per le opere cosiddette prioritarie”. “Nessuno sa quali siano. C’è di più: è in corso la riprogrammazione di una serie di grandi e medie infrastrutture che i precedenti governi avevano fissato, con un cronoprogramma, in maniera perfetta in accordo con Anas. Tra queste la Fano-Grosseto e la Orte-Mestre. Sarebbe utile conoscere l’orientamento del governo circa tempi e finanziamenti di quelle opere i cui cantieri sono tutt’ora aperti”- ha concluso Nencini.

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