martedì, 10 Dicembre, 2019

Scalfari, una biografia “autorizzata” – La Dinastia Segreta – La saggezza esiste – I cibi avvelenati ?

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SFORBICIATE LIBRI – E’ un’autobiografia ? Sì,no ,forse . Lo è, anche se scritta da due eminenti giornalisti di “Repubblica”,Antonio Gnoli e Francesco Merlo,due scalfariani doc, anche perché il fondatore del loro giornale, nonché direttore per vent’anni, è proprio lui, Eugenio Scalfari. Il titolo del libro in cui si esibiscono i due professionisti è infatti :”Grand Hotel Scalfari” (Marsilio). Perché il nome del prestigioso albergo di lusso ? “Confesso-ha ammesso Scalfari di aver subito il fascino dei grandi alberghi…Quel mondo –con i suoi fattorini in divisa, le sue false contesse e le sue storie occasionali- preparava ai miei occhi il regno dell’opinione”. Una biografia ,non solo approvata pienamente dal Fondatore, ma sembra scritta di suo pugno, imponendosi anche qualche autocritica per dimostrare la sincerità della sua “confessione”. Mi sembra per questa ragione un esercizio inutile, quello di criticare, correggere e contestare quello che gli scalfariani hanno scritto su dettatura ,con annesse bugie ,deformazioni di fatti e avvenimenti descritti. Come tutte le autobiografie l’autore (in questo caso i tre autori) mettono in rilievo gli episodi che esaltano il protagonista e minimizzano, quando non ignorano del tutto, le sconfitte,gli errori e le mascalzonate . Non sembra quindi condivisibile quanto viene riportato sul risvolto di copertina del libro: “Niente resta occultato in questa sorprendente storia”. Ci sembra, invece, assolutamente vero quanto lo stesso Scalfari scrive nel distico d’apertura del libro: “Libertino è una parola che ha molti significati. Ce n’è uno filosofico, uno politico, uno sessuale. Spesso non si incontrano i significati nella stessa persona. Io sono stato un libertino…complessivo”. Una sola cosa vorremmo ricordare. Abbiamo intervistato qualche giorno fa un grande intellettuale di 93 anni ,considerato “il padre “della sociologia italiana, Franco Ferrarotti.A proposito di Scalfari ci ha detto che il direttore è stato il capo di un partito ,molto influente, quello di Repubblica e chi decideva di scrivere in quel giornale “era costretto a rinunciare totalmente o in parte alla propria libertà di opinione”. Per non ricordare –ci ha detto sempre Ferrarotti – la vendita “al miglior offerente” della sua creatura di carta, ricavando per sè (sembra) la sbalorditiva cifra, per quei tempi, di cento miliardi di lire. Non siamo certi dell’esattezza di questa notizia, ma in passato questa cifra è circolata sui giornali e non è mai stata smentita.
Passiamo a libri più seri, come ,ad esempio, “I Tarquini- La dinastia segreta” di Emma Pomilio ( Mondadori). L’autrice si occupa da molti anni di storia romana, con passione e con scrupolo da seria ricercatrice. E questo testo lo conferma. In passato abbiamo recensito più volte saggi sui re di Roma e sull’influenza di Tarquinia sulla nascita e crescita dell’antica Roma,ma il libro della Pomilio (oltre 400 pagine) ci è sembrato il più completo, per documentazione storica e per qualità narrativa. Lucumone,Anco Marcio,Tanaquil ,Servizio Tullio e altri sembrano personaggi di oggi alle prese con intrighi di palazzo , corruzione diffusa, conflitti, conquiste per il potere e cosi via : tutte quelle premesse che porteranno Roma ad avviare grandi riforme per farla diventare una grande potenza del Mediterraneo.
Abbiamo fatto riferimento prima a due novantenni( Eugenio Scalfari e Franco Ferrarotti). Qualche tempo fa, a un premio letterario in Abruzzo , ci è capitato di conversare a lungo con un altro, lucidissimo, novantenne: lo psichiatria piemontese Eugenio Borgna ,che ha pubblicato da poco un nuovo affascinante libro,”Saggezza” (Il Mulino).
Il saggio ,almeno per il titolo, potrebbe apparire antiquato, generico, banale. E’ invece, se si comincia a leggere, quel testo fa scoprire il nostro “sommerso” esistenziale, coinvolgendoci in profondità e ci fa capire che cosa veramente significhi “vivere in modo saggio”. La regola numero uno, che viene insistentemente ripetuta, è quella scontata di conoscere in primo luogo sé stessi . Sembra facile, ma non lo è per niente . L’autore ,per farsi capire da tutti, cita i versi sofferti di un poeta in carcere (Dietrich Bonhouffer) : “Chi sono ? Questo sono o sono quello ? /Sono oggi uno ,domani un altro ?/Sono io l’un l’altro insieme ?/Davanti agli uomini un simulatore/ e davanti a me uno spregevole ,querulo vigliacco ? (…) Chi sono ? Por domande così da soli è a scherno mio/ Chiunque io sia ,tu mi conosci ,tuo io sono,o Dio ? “
Infine, un libro utile nella vita di tutti i giorni, come consumatori e cittadini responsabili. Ci viene offerto da Dario Bressanini (ricercatore di scienza e alta tecnologia all’Università dell’Insubria,Como),col saggio “Le bugie nel carrello” (Chiarelettere). L’autore cerca di rispondere, con argomenti scientifici, alle domande che ci poniamo tutti i giorni , quando riempiamo il carrello della spesa in un supermercato .La domanda chiave rimane sempre la stessa: che cosa nascondono le etichette dei prodotti ? Quali veleni sono occultati e quali danni possono provocare alla nostra salute ? Inoltre: chi effettivamente controlla le scadenze e tutti gli altri dati riportati sulle etichette ? Una volta abbiamo osservato stupefatti alla sostituzione delle etichette, con date aggiornate ,in dei formaggi confezionati da parte di un addetto alle vendite, alla luce del sole, senza cioè temere controlli delle forze dell’ordine … E poi quanto è vera l’affermazione “naturale= buono” e che significa “ a chimica zero”, quando quasi tutti i prodotti che acquistiamo contengono coloranti e conservanti ? E via proseguendo. Forse però è venuto il momento di una crescita culturale di noi consumatori .E per questo non possiamo sempre delegare le istituzioni e le associazioni dei consumatori che, almeno in Italia, sono ancora troppo deboli .

Aldo Forbice

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