mercoledì, 23 Settembre, 2020

SCAMBIO DI ACCUSE

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Nuovo scontro il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il segretario leghista Matteo Salvini sul caso Gregoretti. I due ex colleghi di governo sono su posizioni opposte sul caso della nave con numerosi profughi a bordo a cui per giorni è stato impedito di attraccare in un porto sicuro. “Ho già chiarito il mio ruolo. Ribadisco – ha detto Conte – che la presidenza del Consiglio è stata senz’altro coinvolta nella redistribuzione dei migranti”. “La decisione specifica, se farli sbarcare, in quale momento, era competenza del ministro Salvini”, ha aggiunto. “L’ha rivendicata pubblicamente. Sono tutti fatti documentali, che verranno valutati in sede parlamentare”. E alla domanda se alle Regionali vincesse il centrodestra, il governo cadrebbe Conte ha risposto: “Non credo che da lunedì tornerò a fare il professore”.

Intanto Salvini continua nel suo tentativo di cavalcare l’onda e di presentarsi come colui che ha difeso, da capo del Viminale, i confini nazionali: “Quelli che lanciano il sasso e poi ritirano la mano sono i peggiori”. Ha detto il leader della Lega Salvini, dopo che la Giunta delle immunità ha detto sì all’ autorizzazione a procedere per il suo processo col voto della Lega. La maggioranza, invece, ha disertato la riunione. “Mi vogliono vedere in galera, ma non hanno il coraggio di andare a votarlo in Aula”. Infine ha replicato alle parole del premier Conte: ne parleremo in tribunale

Il segretario del Pd Zingaretti, a proposito del caso Gregoretti parla di “ossessivo tentativo di Salvini di parlare di se stesso. Quindi invito tutti a parlare dei problemi degli italiani e non di quelli giudiziari di un politico, che ha il diritto alla difesa, ma non di strumentalizzare la giustizia come sta facendo”.

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