sabato, 4 Luglio, 2020

SCHIFEZZE SENZA FRONTIERE

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«Siamo qui per fermare i traffici di un’Europa che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca alle schifezze alimentari». Così il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, durante la mobilitazione dell’agricoltura italiana in difesa dell’autentico ‘Made in Italy’ che si sono svolte oggi a Bruxelles e contestualmente sul valico del Brennero. Sulla frontiera, anche simbolica, che divide l’Italia dall’Austria – e dall’Europa – il presidio proseguirà domattina. Prevista la partecipazione del ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina. Pastorelli (Psi): «La tutela del ‘Made in Italy’ è una battaglia socialista».

IL DOPPIO APPUNTAMENTO – Stamane giovani agricoltori della Coldiretti si sono incontrati presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles, in occasione del vertice straordinario dei ministri Ue del’Agricoltura, dedicato alla crisi del settore zootecnico e ortofrutta. Tre poliziotti sono rimasti feriti durante la manifestazione. Contestualmente migliaia di agricoltori e allevatori – provenienti da ogni Regione di Italia – hanno presidiato il valico di frontiera del Brennero, in direzione Italia a difesa dei prodotti nazionali dalle importazioni contraffatte, spacciate come italiane: tir, camion frigo, container e autobotti – con l’intervento della polizia – sono stati sottoposti a controlli per denunciare il finto ‘Made in Italy’ di prodotti alimentari che vanno dalla carne all’ortofrutta, passando per mozzarelle ‘fresche’ proveniente dalla Polonia. A esser presi di mira sono stati anche i surrogati che riducono la qualità, come le polveri di latte utilizzate – in sostituzione del latte, – per realizzare i formaggi. Secondo un’analisi della Coldiretti, nei primi cinque mesi del 2015, le importazioni di prodotti agroalimentari dall’estero sono aumentate in valore del 28%. Già lo scorso luglio la Confederazione Nazionale dei Coltivatori Diretti aveva organizzato una consistente manifestazione a Roma per difendere il settore lattiero-caseario italiano.

COLDIRETTI: MANCANO REGOLE CERTE – «Europa svegliati, su latte, formaggi e carne e derivati abbiamo bisogno di regole certe, di una politica trasparente dell’origine sull’etichetta». Questo l’appello del presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo che a Bruxelles ha guidato una delegazione di un centinaio di giovani agricoltori.  «Il prezzo al produttore è sceso del 20%, ci vogliono norme certe, un’etichetta d’origine per combattere le regole sleali» ha aggiunto Moncalvo.

PASTORELLI (PSI): TUTELA ‘MADE IN ITALY’ BATTAGLIA SOCIALISTA – Sulla manifestazione degli agricoltori è intervenuto il deputato Psi, Oreste Pastorelli, ricordando che la valorizzazione e la difesa del ‘Made in Italy’ «sono una battaglia che la componente socialista porta avanti in Parlamento dall’inizio della legislatura, attraverso proposte di legge e mozioni». Per l’esponente socialista «valorizzare l’immagine del ‘Made in Italy’ nel mondo – e salvaguardare i prodotti agricoli nazionali – significa non solo rilanciare l’economia del Paese e valorizzare i territori, ma anche favorire l’occupazione e tutelare la salute».

Silvia Sequi 

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