venerdì, 27 Novembre, 2020

Scipione Roma
Calabria, tornare alla politica

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Le parole che il Sen. Morra ha rivolto a Jole Santelli mi hanno inorridito. Dire che i calabresi l’hanno votata nonostante sapessero che era malata, è disumano. Se poi il ragionamento era più complesso e riguardava la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il Presidente del Consiglio Tallini, peggio mi sento. In #Calabria siamo ormai alla mitologia, ma non quella che narrava di miti – leggende ed eroi positivi, ma quella che narra di mostri, creata ad arte da chi voleva un popolino impaurito, ignorante e sottomesso. L’immagine di una Calabria corrotta, che ha bisogno di falsi eroi per liberarsi dai suoi demoni È FALSA.
Come si può votare o ri-votare uno che ti dice: ‘hai sbagliato – perché hai votato male – nessuno ti deve aiutare perché sei grande e grosso’? E poi: come si può cadere nell’inganno di una narrazione che vuole l’elettore intelligente quando vota per noi (vedi politiche 2018) e utile idiota quando un anno dopo vota altri da noi (vedi Regionali 2019).
Dopo la prematura scomparsa della Santelli, in primavera saremo chiamati al voto per eleggere il nuovo Presidente e i nuovi Consiglieri regionali e per rinnovare tante amministrazioni comunali.
Il mio auspicio è che:
✔️la Politica e i Partiti diano prova di serietà e propongano candidature serie, oneste e capaci;
✔️i calabresi possano esprimere il proprio voto con coscienza e LIBERTÀ;
✔️le liste non siano condizionate da interferenze criminogene o di altra natura.
Ben venga il confronto politico – anche aspro – a patto che non ci faccia perdere la nostra umanità.

 

Scipione Roma
Direzione Nazionale PSI

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