domenica, 31 Maggio, 2020

Scipione Roma
Non più tollerabili i messaggi di odio sui social

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Minacciata di morte e insultata sessualmente per aver condiviso un articolo di cronaca legato allo sfruttamento della manodopera straniera a Latina.
I fatti: Rossella Pera, capogruppo Socialista in Consiglio Comunale a Fino Mornasco (CO), insegnante, giornalista e membro della Direzione Nazionale PSI, da sempre in prima linea nella lotta contro criminalità e sfruttamento, ha condiviso un link su Facebook in cui appunto si riportava un fatto di cronaca con l’arresto di due datori di lavoro che avevano picchiato e minacciato un lavoratore extracomunitario per il solo fatto di aver chiesto una mascherina per proteggersi dal Covid.

Il GIP convalida l’arresto proposto dalla Procura, con questa motivazione: scoperto “un sistematico sfruttamento economico, con condizioni di lavoro difformi alla vigente normativa in materia di sicurezza e sanitaria”.
Un semplice gesto di solidarietà fatto sui social, ha scatenato contro di lei le ire di troll, vigliacchi e criminali da tastiera.
Purtroppo non si tratta di comportamenti o gesto isolati. I gestori dei social network dovrebbero intensificare i controlli e verificare meglio i profili dei vari account, spesso falsi.
Anche la sponsorizzazione delle varie pagine pubbliche andrebbe rivista. Non è più tollerabile un bombardamento mediatico di fake news, messaggi di odio e violenza etnica, anche da parte di movimenti e partiti politici.
In attesa di sapere se la nostra cara compagna intenda sporgere denuncia e convinti della bontà delle sue battaglie, alla nostra Ross – per ora – un forte abbraccio. E Avanti! Le donne Socialiste non si lasciano certo intimorire da qualche odiatore seriale.

Scipione Roma
Resp. Nazionale Social PSI

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1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Minacce ed insulti sono sempre riprovevoli e occorre prenderne decisamente le distanze, senza alcuna esitazione, ma quando sento parlare di “messaggi di odio e violenza etnica, anche da parte di movimenti e partiti politici”, non vorrei che si scambiassero per tali anche le frasi e i pronunciamenti che rientrano semmai nel normale dibattito politico (e anche dello scontro o dualismo politico).

    I socialisti sono sempre stati considerati i paladini della libertà di pensiero, secondo la cosiddetta regola voltairiana, o del liberalsocialismo per attualizzare maggiormente il lessico, e non vorrei che lo stare a sinistra, o lo spostarsi e sbilanciarsi troppo in questa direzione, avesse tolto loro un po’ dello smalto liberale, rendendoli un po’ giustizialisti ed inclini ad inasprire le norme verso i reati di opinione.

    Quanto agli “odiatori seriali”, che vanno parimenti disapprovati senza se e senza ma, quelli di un tempo, allorché il bersaglio erano i socialisti, agivano abbastanza spesso indisturbati e tollerati, e talora pure “applauditi”, visto che potevano tornare utili nell’avversare il “nemico” di turno, all’epoca il PSI di allora, per dire che il garantismo è stato di non di rado piegato alla logica delle convenienze politiche.

    Paolo B. 23.05.2020

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