martedì, 23 Luglio, 2019

SCONTRO RINVIATO

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Da qualche tempo a questa parte l’auspicio di stare sereno nasconde qualcosa di sinistro. Ma sicuramente il presidente Conte nel fare questo augurio al ministro Tria è stato sincero.
La mancanza di serenità infatti è diffusa in tutto in tutto il governo dopo il nulla di fatto del consiglio dei ministri di ieri sera. Le norme per i risparmiatori, oggetto di grandi promesse elettorali, sono rimaste inevase. “C’è stato un confronto sereno, quando siamo arrivati a una delle ultime norme che era quella per i risparmiatori truffati, perché tutti quanti avevano le idee chiare. C’è stato un confronto tecnico”. Così Conte getta acqua sul fuoco all’indomani del mancato accordo. Da una parte Lega e Cinque Stelle sono come separati in casa ma uniti contro il ministro Tria troppo rispettoso, a loro dire, delle indicazioni della Commissione europea. “Io problemi con la Lega? Assolutamente no. Abbiamo attraversato tante competizioni elettorali e il gioco politico è quello, abbiamo una dialettica politica, adesso abbiamo le europee quindi ragionevolmente continuerà, ciascuno cerca di allargare il proprio spazio politico. Questo è normale ma pensare che da questo venga compromessa l’azione di governo no, sono prospettive assolutamente diverse”, ha aggiunto Conte.

Sullo scontro tra M5S e ministro Tria si è espresso anche il vicepremier Luigi Di Maio: “Sicuramente c’è sintonia ogni qualvolta lavoriamo su cose concrete per aiutare gli italiani”. “Se stiamo nella concretezza, in questo governo – ha aggiunto – c’è sempre sintonia. Quando parliamo di legge sull’aborto, scontri ideologici o forse quando si comincia a parlare tramite dichiarazioni di stampa e non guardandosi negli occhi iniziano i problemi”.

Fatto sta che la questione rimborsi ai risparmiatori truffati sta diventato un calvario per il governo. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria rassicura da una parte i colleghi di governo e dall’altra l’Unione europea. “Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile – afferma -, ma ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non sarebbe possibile”. Nel governo, aggiunge Tria, “non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”.

E di Maio ribadisce posizione dei Cinque Stelle: “I truffati dalle banche li dobbiamo risarcire. Quelle persone vanne risarcite senza arbitrati, lodi o giudici, visto che già ne hanno passate abbastanza”. Se ne riparla la settimana prossima. Per il governo l’unica cosa importante è trovare una soluzione prima delle elezioni europee. Il resto non conta.

Ma quello che più si nota è l’irritazione del Carroccio. Salvini non calca la mano: “Troppi no e troppa lentezza. Serve un cambio di passo. La Lega vuole più concretezza. Ci aspettiamo risposte serie e reali per i risparmiatori (lunedì deve arrivare lo sblocco agli indennizzi per i truffati) ma basta bloccare il Paese con i no”. Sembra quasi un ultimatum. La scontro è rinviato a lunedì per una nuova puntata in cui andranno in onda altre frizioni. Il lavoro sul testo è ancora tutto da completare e infatti è stato approvato con la consueta dicitura a fisarmonica “salvo intese”.

Intanto continuano le punture di spillo tra alleati. Come l’ultima di Di Maio nei confronti del suo collega di governo:  “Mi preoccupa questa deriva di ultradestra a livello europeo con forze politiche che faranno parte del gruppo con cui si alleerà la Lega, che addirittura, in alcuni casi, negano l’Olocausto”.

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1 commento

  1. Andrea Malavolti on

    I quotidiani parlano dello scontro tra Di Maio e Salvini sulle alleanze europee. Il ministro dell’interno ha replicato all’alleato che lo aveva accusato di apparentarsi in Europa con i partiti che negano la Shoah: “Cerca nazisti, marziani, venusiani. Io rispondo con i fatti”, le parole di Salvini, riportate dal Corriere. “Salvini, alleato di Afd in vista delle elezioni europee, minimizza le accuse di Di Maio di allearsi con un partito che fatica a riconoscere lo sterminio di sei milioni di ebrei – scrive Repubblica – Eppure il capoguppo dell’Afd, Alexander Gauland, ha definito il nazismo ‘una cacca d’uccello’ nella ‘millenaria storia tedesca’ e ha dichiarato di ‘voler tornare ad essere orgoglioso della Wehrmacht’, il sanguinario esercito nazista”. Alleanze europee a parte, il Corriere sottolinea come il governo non abbia portato le riforme economiche promesse. (Fonte Pagine Ebraiche)

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