martedì, 20 Ottobre, 2020

Scoppia il “Caso Suarez”, concordato l’esame d’italiano

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Il test svolto all’Università per Stranieri di Perugia per ottenere il passaporto comunitario si è rivelato una clamorosa farsa. Le intercettazioni parlano chiaro: “Non spiccica una parola, ma guadagna 10 milioni: deve passare!”. Il giocatore del Barcellona, nei giorni scorsi vicinissimo alla Juventus, al momento non è indagato

L’esame d’italiano svolto lo scorso 17 settembre a Perugia da Luis Suarez, attaccante del Barcellona, è stato una vera e propria farsa. Ha del clamoroso la notizia dell’inchiesta aperta dalla Procura e dalla Guardia di Finanza umbra sul test effettuato dal noto calciatore uruguaiano, determinante per ottenere il passaporto comunitario e poter così approdare alla Juventus, che poi però ha interrotto la trattativa preferendo chiudere l’acquisto di Alvaro Morata.
E’ quanto ha accertato un’inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura di Perugia, con i militari delle Fiamme Gialle che stanno acquisendo documentazione nell’università del capoluogo umbro e notificando una serie di avvisi di garanzia. Tra gli indagati ci sono la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliana Grego Bolli, e il direttore generale, Simone Olivieri, mentre Luis Suarez non risulta coinvolto. Le intercettazioni inchiodano anche l’esaminatore Lorenzo Rocca e l’incaricata della preparazione del candidato, Stefania Spina: “Non coniuga i verbi, parla all’infinito… Ho paura di come possa rispondere alle domande dei giornalisti. Non spiccica una parola, ma guadagna 10 milioni, te pare che lo bocciamo?”. E ancora: “Abbiamo concordato l’esame, deve passarlo con il livello b1”.
L’Università per Stranieri dal canto suo respinge le accuse: “In relazione agli accertamenti in corso l’Università per Stranieri di Perugia ribadisce la correttezza e la trasparenza delle procedure seguite per l’esame sostenuto dal calciatore Luis Suarez e confida che ciò emergerà con chiarezza al termine delle verifiche in corso”. Ma le prove sono schiaccianti. L’esame di Suarez è stato una corsa contro il tempo perché, con il calciomercato che finirà il 5 ottobre, la Juventus aveva fretta che l’attaccante uruguaiano prendesse il passaporto comunitario per poterlo tesserare in tempo. Preso però atto della lunghezza dei tempi burocratici, la società bianconera ha mollato la presa acquistando Alvaro Morata (si tratta di un ritorno a Torino) dall’Atletico Madrid, che a sua volta è vicinissimo proprio a Suarez. Sia la Juventus che Suarez stesso al momento non risultano indagati e non rischiano alcuna squalifica, ma lo sdegno è totale.

Francesco Carci

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