mercoledì, 20 Gennaio, 2021

SCOSTIAMOCI

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Dopo quello della Camera è arrivato anche il via libera dell’Aula del Senato alla risoluzione di maggioranza che autorizza il nuovo scostamento di bilancio quasi all’unanimità: a Palazzo Madama 278 i voti favorevol i, 4 gli astenuti e 4 i voti contrari. Stamattina a Montecitorio ha approvato la risoluzione di maggioranza sullo scostamento con 552 sì. Sei gli astenuti e nessun voto contrario. Nel pomeriggio è previsto il voto anche al Senato. Anche il centrodestra ha votato a favore. Il governo, con la viceministra dell’Economia Laura Castelli, aveva dato parere favorevole al testo della maggioranza e contrario a quello dell’opposizione. Essendo stata approvata la risoluzione della maggioranza, quella del centrodestra non è stata messa in votazione.

 

Si è venuta così a creare una collaborazione che va colta. “La collaborazione dimostrata oggi dal centrodestra, che alla Camera ha votato a favore dello scostamento di bilancio – ha detto il segretario del Psi Enzo Maraio –  è un segnale che va colto con favore e rilanciato nel segno dell’unità. Ora si deve continuare su questa strada anche quando ci troveremo ad approvare la legge di bilancio che quest’anno sarà decisiva. In un momento così difficile, la leale collaborazione fra le forze parlamentari è necessaria per mettere in campo pochi punti condivisi, a partire dal rinvio delle scadenze fiscali e la nuova nuova rottamazione quater”.

 

L’esame della relazione sullo scostamento di bilancio ha portato alla discussione della relazione al Parlamento in seguito alle misure per affrontare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Per il via libera, come prevede la Costituzione, era necessaria la maggioranza assoluta dei componenti. Inserite le richieste del centrodestra su autonomi “E’ necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”. Lo si legge nella risoluzione di maggioranza sullo scostamento dai saldi di bilancio da 8 miliardi di euro di deficit ulteriore per il 2020.

“E’ positivo che si realizzi una convergenza più ampia anche con le forze che intenderanno sostenere questo scostamento e quindi rinvio largo scadenze fiscali” ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in conferenza stampa al Mef. Gualtieri ha sottolineato che “richieste analoghe” sul rinvio delle scadenze fiscali “venivano anche da una parte dell’opposizione che abbiamo valutato positivamente”.

Forza Italia aveva già annunciato il voto favorevole allo scostamento “perché il governo ha accolto tutte le proposte del centrodestra” aveva comunicato Silvio Berlusconi in un collegamento con i deputati azzurri. L’ex premier aveva aggiunto che si aspetta che lo stesso farà tutto il centrodestra.

 

“Con la Relazione, sentita la Commissione europea, – si legge nel testo della risoluzione – il Governo chiede, per l’anno 2020, l’autorizzazione al Parlamento per un ulteriore ricorso all’indebitamento di 8 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e di fabbisogno e di 5 miliardi di euro per il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, in termini di competenza e di cassa, al fine di assicurare, in relazione alla recrudescenza degli effetti della pandemia e ai conseguenti provvedimenti di restrizione sociale richiesti per contrastare la diffusione del contagio, l’adozione di nuove misure che, in continuità con i precedenti interventi, consentiranno di estendere gli interventi previsti a favore degli operatori economici, per il sostegno dei settori produttivi e per il sostegno dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale; nel quadro di tali risorse, sono da considerare favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno a lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito cali rilevanti del fatturato; è necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato. Autorizza il Governo: ai sensi dell’articolo 81, secondo comma, della Costituzione e dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, a dare attuazione a quanto indicato nella Relazione citata in premessa”

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