martedì, 29 Settembre, 2020

Scritture e visioni, testi inediti di autori contemporanei

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Tommaso Di Dio, una delle figure poetiche più interessanti delle ultime generazioni, ha pubblicato per Interlinea, nella collana “Lyra giovani” diretta da Franco Buffoni, il suo ultimo libro: “Verso le stelle glaciali”. Un lavoro maturo, consapevole, che si muove pienamente all’interno della contemporaneità e che del nostro tempo ci indica una chiave di lettura data dall’accettazione di una
dispersione, come se la dimensione siderale, lontana, a cui noi tutti puntiamo, fosse l’unica possibile: una tensione verso ciò che non è, catturando particelle, scarti del reale effimero. Su questo splendido libro, che a ogni lettura svela piani interpretativi differenti anche grazie alla struttura del testo stesso, ci si promette di tornare.
Di Dio ci regala in questa occasione un testo inedito che continua la riflessione, il sentiero e il
ritorno intrapresi (come il poeta scrive all’interno delle “Stelle”): la centralità della Parola funge da
cardine ma se scritta o pronunziata decodifica la funzione dell’Io (“ci ostiniamo a scrivere io / che è
solo un buco”) e lo traghetta verso una spersonalizzazione dello stesso e svela la condizione ultima
delle cose. A rimanere è “la solidità del sole”, ciò che non può essere negato o confutato: la materia.
E allora, superando il Novecento montaliano, attraverso il gesto affermativo di un noi come moto
ontologico si cattura la nostra transitorietà e si dichiara l’autonomia vitale della cosa al di là del
mondo percepito.

Tommaso Di Dio (1982), vive e lavora a Milano. È autore di alcuni libri di poesia fra cui Favole,
Transeuropa, 2009 (con la prefazione di Mario Benedetti) e Tua e di tutti, Lietocolle
Pordenonelegge, 2014 (tradotto in francese da Joëlle Gardes per Recours au poème éditeurs). È
giurato dei premi Franco Fortini e Premio Pordenonelegge Poesia. Insieme a Florinda Cambria e
Carlo Sini, è membro del comitato scientifico del laboratorio di filosofia e cultura Mechrí ed è tra i
fondatori della rivista di poesia e arte Ultima. Nei primi mesi del 2020 è uscito il suo nuovo libro di
poesie per l’editore Interlinea: Verso le stelle glaciali.
*
C’è una grande calma
intorno alla parola degli uomini. Montagne
cunicoli; metropolitane
scuole ponti. E poi la gravitante
armatura metallica
da un calcestruzzo in frana. Tutto questo
è già silenzio
mondo svuotato. Eppure dire così
non ci basta. Siamo di più, vogliamo
l’illusione di continuare.
Parlare a qualcuno. Amare qualcuno.
Dire fare sopprimere.
Ma guarda
la solidità del sole, adesso, sul vetro. La sua materia
esatta e sbalordita. C’è
questo essere qui che non è
parola degli uomini; e non nato non può
morire mai.
(inedito 2019)

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