giovedì, 4 Giugno, 2020

Scritture e visioni. Testi inediti di autori contemporanei

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Parte questa settimana la pubblicazione di testi inediti di autori contemporanei- poeti e narratori- che cercheranno di contribuire a dare al lettore uno sguardo sulle cose del nostro quotidiano. Tanto più ora che il reale si è tramutato in irrealtà del momento contingente e viviamo sospesi in una bolla tra attesa, angoscia e speranza; il compito della letteratura è in primis quello di testimoniare e di resistere a pulsioni distopiche del mondo, “remare verso l’essenziale” come afferma Antonella Anedda in “Nomi distanti”. Gli autori, che di volta in volta si alterneranno, in modo diverso e comune tratteggeranno e daranno corpo a quelle che chiamerei “scritture e visioni” dell’altro.

Il primo autore è un poeta, tra i più importanti e figura imprescindibile del nostro panorama, ovvero Franco Buffoni.
In questi testi l’impegno civile del poeta si posa sull’immediata attualità, su ciò che stiamo vivendo. Ci dice della nostra precarietà e della nostra piccolezza rispetto al mondo.
Si può dire tutto in poesia? Sì, o almeno in parte, come ci suggerisce Nelo Risi nella raccolta “Altro da dire” (Mondadori, 2000): “Non è che si può raccontare tutto ma dove c’è qualcosa che affiora con più prepotenza è lì che bisogna buttare l’esca”. Dipende sempre dal modo, dallo stile, con distacco e partecipazione, attraverso l’uso capillare e disincantato del sarcasmo. Questa odierna fase dell’opera di Buffoni mi sembra sempre più similare nella visione, per l’appunto, a quella dell’ultimo Risi.
Buona lettura.

Andrea Breda Minello

 

Franco Buffoni (Gallarate, 1948) vive a Roma. Tra le sue pubblicazioni in poesia: “Suora carmelitana” (Guanda, 1997, ristampa 2019), “Il profilo del Rosa” (Mondadori, 2000), “Guerra” (Mondadori, 2005), “Noi e loro” (Donzelli, 2008), “Jucci” (Mondadori, 2014, Premio Viareggio), “Avrei fatto la fine di Turing” (Donzelli, 2015), “O Germania” (Interlinea, 2015), “La linea del cielo (Garzanti, 2018). L’Oscar Mondadori “Poesie 1975-2012” raccoglie la sua opera poetica. È autore dei romanzi “Più luce, padre” (Sossella, 2006), “Zamel” (Marcos y Marcos, 2009), “Il servo di Byron” (Fazi, 2012), “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos, 2014), “Il racconto dello sguardo acceso” (Marcos y Marcos, 2016) e dell’opera teatrale “Personae” (Manni, 2017). Per Mondadori ha tradotto “Poeti romantici inglesi” (2005) e per Marcos y Marcos i quaderni di traduzioni “Songs of Spring” (1999) e “Una piccola tabaccheria” (2012). Sempre per Marcos y Marcos escono nel 2018 il libro-intervista “Come un polittico che si apre” e nel 2019 “Due Pub tre poeti e un desiderio”. A inizio 2020 Vydia editore pubblica i saggi “Maestri e amici – da Dante a Seamus Heaney”. www.francobuffoni.it

E PASSERÀ ANCHE LA COMETA

E passerà pure la cometa
In questa invero poco lieta
Congiunzione astrale. Viene a trovarci
Ogni cinquemilaquattrocento anni,
L’abbiamo battezzata C/2019 Y4.
L’ultima volta ci vide nelle grotte
Rudi e vigorosi
Intenti a rupestri incisioni
Atte a propiziare la cattura dei bisonti,
Oggi ci rivede casalinghi
Intenti a guardinghe incursioni sottocasa
Per procurarci pane e latte.
Nel frattempo lei ha sviluppato una chioma
E una coda di ioni. Noi pochi anticorpi
Ma molti coglioni antivax.

20 marzo 2020

 

MENTRE DA ROMA CERCAVO SUL CORRIERE

Mentre da Roma cercavo sul Corriere
Le notizie sul contagio a Gallarate,
L’occhio mi è caduto sul servizio
Con le foto da Marte. Trentaquattro istantanee
Inviate da Curiosity, il rover della Nasa
Che da otto anni vaga sul pianeta.
Il Sole da Marte in un tramonto blu,
Mount Sharp e il cratere di Gale,
I sedimenti d’un antico fiume
Rocce meteoriti e dune
E poi ad un tratto quel pallino chiaro
The Earth
La Terra vista dal cortile del vicino
Con le fidejussioni i rogiti i contratti
Le zone rosse ed arancioni
Le bare bianche senza estreme unzioni

09 marzo 2020

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