domenica, 21 Aprile, 2019

Scrive Alessandro Perelli:
La sorpresa della Slovacchia

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Da molte parti non è stata data l’attenzione che meritavano alle elezioni presidenziali il cui primo turno si è svolto sabato 16 marzo in Slovacchia. Il risultato è stato sorprendente per due motivi. Il primo per l’enorme successo di Suzana Caputova. Il secondo per le implicazioni geopolitiche che questa affermazione comporta.
Esponente (vicepresidente) di un partito “Progressivne Slovenski”, da poco tempo presente in Slovacchia, la Caputova, avvocatessa, ha riportato il 40% dei suffragi lasciando a distanza siderale il secondo arrivato Maros Sefcovic, esponente del Partito socialdemocratico di Governo a cui è andato il 17%. I due si ritroveranno il 30 marzo per il ballottaggio, ma salvo clamorose sorprese la tendenza uscita sabato 16 dovrebbe essere riconfermata. Ma chi è Suzana Caputova? Le note ufficiali parlano della sua attività a difesa dei diritti civili, delle persone in difficoltà, delle norme a difesa dell’ ambiente. Provvista di una personalità riformista e liberale, è riuscita a catalizzare consensi politicamente provenienti dal centro sinistra e dal centro destra. Ma l’aspetto più rilevante, anche alla luce di quanto sta accadendo nelle repubbliche del centro est europeo, uscite dal socialismo reale e oggi piombate in un sovranismo pieno di muri e di steccati, è la sua grande vicinanza ai valori europei e dello stato di diritto. Con il risultato di queste elezioni svoltesi in uno Stato post comunista si è sicuramente interrotta la pericolosa scia populista che in Ungheria, Polonia e altri Stati ha messo in difficoltà l’Unione Europea soprattutto per la difficile gestione del problema dei migranti. La società slovacca non ha risposto alle sirene sovraniste ma ha scelto la strada del riformismo e dello stato di diritto. Vedremo se questo atteggiamento rimarrà costante anche nelle prossime elezioni europee, ma tutto lascia credere che questa tendenza continuerà. La Slovacchia, negli ultimi anni, ha sopportato un preoccupante aumento della corruzione e della criminalità organizzata che ha visto deboli risposte da parte del Governò che non hanno ricevuto grande apprezzamento da parte della popolazione sempre più insicura e insoddisfatta. L’assassinio del giornalista Jean Kuciac, avvenuto un anno fa, l’imbarazzo del Governo e del Ministro dell’ Interno, poi costretto alle dimissioni, ha lasciato pesanti conseguenze nei cittadini e nella società civile. In questo contesto risulta ancora più rilevante la grande affermazione di Suzana Caputova, filooccidentale, riformista e liberale, donna sicuramente ancorata ai valori europei e fa guardare il futuro con ottimismo.

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