venerdì, 6 Dicembre, 2019

Scrive Andrea Zirilli:
Integrare scuola e lavoro

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Molte aziende quando offrono una posizione lavorativa riscontrano un “disallineamento” tra le skills possedute dai potenziali candidati e le competenze richieste per quel tipo di lavoro. Questo genera un “mismatch”, un paradosso assurdo in un periodo di alta disoccupazione. Sembra quindi che ci sia un mancato allineamento tra domanda e offerta di lavoro e che molti lavoratori si trovino a svolgere spesso delle mansioni non correlate alla propria professionalità. Al fine di trovare le persone giuste per una posizione offerta, servono interventi strutturali e non legati alla contingenza del momento. Bisogna partire dalla domanda delle aziende e da lì la scuola, a tutti i livelli, deve costruire le risposte co-progettando percorsi formativi ad hoc con le stesse aziende, senza dimenticarsi che una percentuale delle posizioni lavorative che esistono oggi, domani saranno obsolete.

Serve capire che solo l’integrazione tra scuola e lavoro favorisce l’acquisizione di competenze e aiuta l’orientamento alle future scelte professionali. Ognuno, nella ricerca del suo lavoro, deve seguire le sue inclinazioni ma è anche giusto sia consapevole di ciò che chiedono le aziende. Se emerge che “la capacità di gestire la complessità” è una competenza mancante e che le aziende cercano lavoratori “digital oriented”, da qui si deve partire. Le aziende che sapranno orientare e progettare con la scuola, innescheranno un meccanismo positivo di formazione di competenze. Sono le stesse aziende dove le nuove generazioni aspireranno ad andare a lavorare.

Andrea Zirilli

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