sabato, 28 Novembre, 2020

Scrive Celso Vassalini:
Il terrorismo è nemico dell’Islam

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In solidarietà con le vittime e per difendere la libertà di espressione. E’ una riforma fondamentale che deve essere fatta dall’interno dal cuore dell’Islam. Il terrorismo è nemico dell’Islam. Non sembra, ma entriamo in una guerra civile, una guerra di ideologie e rischia di essere molto dolorosa. Dunque io mi rivolgo a tutti i “Musilm,” tutti i musulmani di tutte le città europee. Proteggete la vostra bella religione, date la caccia a questi impostori che si fanno passare per musulmani ammazzando le persone. Vi dirò una cosa: non saranno le autorità a fare pulizia. Non sono i servizi di sicurezza, siete voi, che andate alla moschea, che andate alla preghiera del venerdì, voi che adottate i valori della Repubblica tocca a voi fare pulizia! Tocca a voi stanare questi figli sbandati! Siete voi che dovete vedere e dire. Alla minima cosa sospetta, dovete avvertire le autorità! Questo non fa di voi uno spione, non sarete visti come un spia, al contrario.

 

Con questa mentalità di “non siamo una spia,” domani uno di questi si farà esplodere o attacco all’arma bianca, dove ci saranno anche la vostre madri e le vostre sorelle! Dunque tocca a voi musulmani d’Italia e dell’Europa che avete la religione nel cuore, che avete tutti questi valori e principi dell’Islam, religione di pace, religione di condivisione. Tocca a voi togliere le mele bacate il marcio che c’è all’interno della vostra religione. Le persone che non sono nella fede, che non frequentano la moschea, non ci riusciranno perché è un lavoro senza fine. Dunque ribellatevi! Ribellatevi e fate vedere a tutto il mondo, anche se non avete bisogno di giustificarvi perché le persone intelligenti sanno che l’Islam non è questo. Ma tocca a voi musulmani! Dove li troviate, quando pensiate che una persona inizia a parlare in modo strano della fede, dategli la caccia, e fermatelo! Perché vi supplico che la soluzione può solo venire da voi, i Musulmani all’interno delle nostre città europee e vostro grande Paese perché queste persone e voi, sfortunatamente, frequentiate gli stessi luoghi di culto. Tocca a voi togliere il marcio che c’è all’interno della vostra religione. Basta con questi pseudo musulmani che sporcano il nome di due miliardi di musulmani. L’Islam deve partire dal mondo Islamico per una grande riforma e prima di tutto la religione è necessario che vengano imposte delle nuove regole. E’ una riforma fondamentale che deve essere fatta dall’interno dal cuore dell’Islam.

 

Il destino delle vittime e, soprattutto, dei loro famigliari collega inequivocabilmente gli attuali eventi eversivi con il vecchio terrorismo. I famigliari, pubblicamente onorati nel clamore dei fatti, sono poi rapidamente misconosciuti e poco meno che abbandonati. La loro dignità e il trascorrere del tempo sembrano quasi renderli estranei e fastidiosi, poiché la loro presenza ricorda vicende troppo dolorose, e talvolta imbarazzanti, che si vorrebbero dimenticare, quasi estirpare dalla nostra storia. Col tempo la ribalta è forse più garantita ai carnefici che alle vittime. I fatti che stiamo oggi vivendo dimostrano, invece, quanto il non dimenticare sia un impegno non solo di civiltà, ma anche di salvaguardia per il futuro. Non si tratta, naturalmente, di un assurdo spirito di vendetta o di perseguire all’infinito i colpevoli. Più semplicemente di rendere giustizia ai caduti, di garantire i famigliari, di non permettere che pretese ragioni della politica prevalgano sullo stato di diritto. Affinché la memoria del loro sacrificio, privata d’ogni sentimento d’odio o di vendetta, non venga dimenticata, né mistificata. Il ricordo è l’ultimo dono dei giusti. “Sogno un’Europa sanamente laica, in cui Dio e Cesare siano distinti ma non contrapposti. Una terra aperta alla trascendenza, in cui chi è credente sia libero di professare pubblicamente la fede e di proporre il proprio punto di vista nella società” scrive ancora papa Francesco nella Lettera al cardinale Parolin”.

 

Celso Vassalini
cittadino europeo

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