martedì, 22 Ottobre, 2019

Scrive Celso Vassalini:
Pd, la scissione non nasce oggi

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Egregio Direttore,
Buon giorno amiche e amici del PD, buona giornata a tutti, La scissione non nasce oggi. E molti di quelli che oggi piangono hanno lavorato strenuamente perché accadesse, un responsabile a caso il Presidente Direzione Lombardia del PD Prof. Claudio Bragaglio, imitando fedelmente Eratostene ha datato la guerra di Troia, invisibile fuoco amico. Oltre molti dirigenti ad essere stati “silenti” fautori e responsabili del non risultato-fallimento delle elezioni Regionali del candidato Sindaco di Bergamo del Dott Giorgio Gori.

Dopo sette anni di fuoco amico, nazionale e nei Circoli penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni, di furberie meschine varie soprattutto da quando la sinistra (miniature troskiste) del PD si è ripresa le Segreterie, molti di noi sentono e percepiscono di non essere più graditi.

La vittoria-risultato che è stata ottenuta in Parlamento contro il populismo dell’ On. Matteo Salvini ex Vicepresidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, che è stata importante per salvare l’Italia e rientrare-riaccreditarci in Europa con ottimi rappresentanti, ma non basta.

Adesso si apre nella prateria del non voto-indecisi una nuova Casa giovane, innovativa, che darà più “soprattutto” con più spazio alle “Donne”, dove si potranno lancino idee e proposte per l’Italia e le per le nostre Città e per la nostra casa comune l’Europa. C’è uno spazio enorme per una politica diversa, per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione che attende solo l’impegno delle Donne, nel solco delle Madri che hanno fatto grande il nostro Paese e le nostre Città facendo sì che si possano avere avuto questi ultimi 72 anni di pace.

Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi, nelle segreterie nazionali e locali. Lascio con dolore, alcuni democratici e democratiche e amici che stimo e con i quali in questi 7 anni ho lavorato -senza mai chiedere nulla- e condiviso tante battaglie e iniziative, e da circa tre anni ho collaborato al successo della Festa Provinciale dell’Unità di Botticino di Valverde, dove ho donato come Volontario ogni mia energia e passione con professionalità, insieme ai volontari della festa memore del loro sudore e dei loro visi e sguardi.

Con un sorriderò per tutti e augurando un buon ritorno a chi adesso rientrerà nel Pd, e in bocca al lupo a chi vi resterà. Per me “FORSE” ci potrà essere una strada nuova da percorrere… “Forse” lo farò zaino in spalla, passo dopo passo. La politica richiede proposte e coraggio e soprattutto progetti di prospettiva con lungimiranza, non solo giochi di corrente e soprattutto di brutale furbesco opportunismo, presente sia nei circoli di poco peso politico ma diventati mangiatoia opportunistica.

Io sto pensando alla nuova Casa di Matteo Renzi. Per poter riaccendere il mio entusiasmo, la mia professionalità di che ha portato in questi anni di volontaria militanza, fortuna ai più… Anche se mi sarei aspettato almeno un flebile grazie. Ma potrò offrire soprattutto idee e sogni per le nostre Città di domani.

A proposito, sto terminando di lavorare ad una proposta del “sindaco che vorrei” per il futuro “prossimo-imminente” per la nostra Città di Brescia.

Penso ad una figura femminile di cultura ed esperienza europea, con lo spirito-radici bresciane alla Bruno Boni il Sindaco di sempre, una Donna energica con progetti coraggiosi in prospettiva per la nostra Città nel solco di Altiero Spinelli padre fondatore dell’Unione Europea.

Infine, abbiamo il Cavaliere Berlusca inesistente, inesistente è anche Beppe Grillo con tutto il Mov5stelle, i quali pensavano di aver fatto prigioniero il Pd ed ora è prigioniero del Pd e di Italia Viva (la renzata).

Io mi fermo qui . Grazie a tutti per questa lunga Avventura. Essere persone per bene non significa essere Joe Condor… in fronte. La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare (cit. di Ezio Bosio).

Celso Vassalini

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