giovedì, 28 Maggio, 2020

Scrive Celso Vassallini:
Boschi presidente

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Egregio Direttore,

Penso che il pd per senso di responsabilità verso il Paese ce la stia mettendo tutta ma sottostare ad alcuni paletti, se così vogliamo chiamarli, posti dal capo politico 5 stelle, sarebbe ancor più deleterio. Vorrei ricordare, inoltre, che lo stesso Conte ha dichiarato, poco addietro, che la propria esperienza di governo sarebbe terminata con quella gialloverde. Ora? Ci ripensa?. È vero che siamo abituati a giravolte di politici, è vero. Non ho intenzione di soffermarmi su posizioni strane di quest’ultimi che alla fine si sono tradotti in personalismi ma sottoporrei l’attenzione a ciò che è stato il governo gialloverde e soprattutto a ciò che ha prodotto. Non possiamo dimenticare il decreto disumanità, oggetto di dibattito in Senato, nei confronti del quale lo stesso Conte ne ha rivendicato la piena convergenza delle forze di governo ma soprattutto la propria condivisione. Ricordate? Eravamo sconcertati, affranti nell’animo e nella dignità umana, abbiamo mostrato immagini di persone abbandonate al proprio destino. Ora? Dimentichiamo? Siamo disposti proprio a tutto affinché nasca un nuovo governo?. Con questi presupposti non condividete che sia deleterio per il PD ma soprattutto per il Paese? Infine, credo che tutti siamo indispensabili al partito democratico, affinché ci sia capacità di lavorare con lealtà e coscienza e lo sarebbero ancor di più i nostri dirigenti se solo sapessero discutere nelle sedi opportune anche manifestando dissensi. Un mio pensiero….!!!

Propongo l’On. Avv. Maria Elena Boschi, nuova Presidente del Consiglio …. No! Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono stati presidente e vice presidenti del consiglio del peggiore governo della Repubblica Italiana. Lo hanno fatto arretrare economicamente e socialmente e, con le loro parole e le loro leggi, hanno alimentato l’odio.

Celso Vassalini sentinella democratica.

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1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    A me sembra che un governo di coalizione, che si propone peraltro di rimanere in carica per la restante parte della legislatura, dovrebbe nascere sulla base di un programma piuttosto preciso e dettagliato – che impegni i contraenti al raggiungimento di determinati e concreti obiettivi – mi verrebbe da dire piuttosto circostanziato, ossia non generico come talora capita di leggere (giustappunto con riferimento al programma).

    Dico circostanziati, perché mi pare che solo così si riesca a capire in che modo un eventuale nuovo Governo si caratterizzi e si presenti quale alternativa rispetto al precedente, ossia a quello che si vuole sostituire, e come regola – a mio modesto avviso almeno – non si dovrebbero anteporre al programma, redatto nei termini che dicevo, i nominativi di chi potrebbe guidare l’Esecutivo, pur idonei che possano ritenersi al ruolo.

    Paolo B. 26.08.2019

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