giovedì, 26 Novembre, 2020

Scrive Daniele Serpietri:
Vallecupola, comune senza servizi

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Il sindaco del comune di Roccasinibalda, con avviso pubblico in data 19-05-2020, rendeva noto alla cittadinanza di Vallecupola che il servizio idrico e gli impianti dell’acquedotto comunale della frazione, attualmente in capo all’Università Agraria di Vallecupola con Convenzione stipulata tra le parti nell’anno 2012, per la durata di anni trenta, tornavano ad essere gestiti dal Comune, con trasferimento del servizio idrico ad Acqua Pubblica Sabina (APS). Tale cambio di gestione porterebbe ad un incremento delle spese, per gli utenti, di oltre 20 volte il costo dell’attuale canone, con la possibile e ovvia conseguenza della chiusura di numerose utenze e dunque di molte abitazioni maggiormente usate per periodi di vacanza.

Questa situazione provocherà una ulteriore decadenza di un paese di montagna dove sono residenti pochissime anime, perlopiù anziane, ma frequentato nei fine settimane e nel periodo estivo da nativi e persone innamorate dei luoghi.
Sarà la fine definitiva di un borgo medievale che, nel suo passato, era tra i paesi più noti nella zona per la coltivazione di cereali e l’allevamento di bestiame.
La scelta dell’amministrazione comunale di far gestire l’ acquedotto e la rete idrica alla soc. APS (molto criticata dai sindaci stessi), fino ad oggi utilizzata dall’Università Agraria di Vallecupola con il proprio acquedotto realizzato dalla stessa Università nella prima metà del Novecento, con ottima funzionalità e senza mai reclami , senza valutare il danno che recherà al paese, è una scelta scellerata. Tale provvedimento, causa l’abbandono di abitazioni, favorirà l’ulteriore isolamento dei pochi abitanti già alle prese con enormi difficoltà di sopravvivenza, poiché sono assenti i servizi di base (alimentari, macelleria, ecc.). Non vedo alcun provvedimento da parte del sindaco che porti al miglioramento della vita dei pochi cittadini rimasti in questo storico borgo e che continuano a lottare per non distruggere ciò che i loro genitori hanno conservato e migliorato, Borgo che ha da sempre dato ricchezza e felicità a noi tutti.

Compito di una amministrazione dovrebbe essere quello di favorire lo sviluppo, invece questo non avviene per Vallecupola. Qui le vie comunali sono dissestate ed alcune impercorribili, la pulizia dell’intero paese e dei giardini pubblici è inesistente, sottolineo che l’erba, perennemente alta, può essere pericolosa per la presenza delle vipere e che, non essendoci un presidio sanitario nelle vicinanze, il rischio è altissimo. I giardini, oltre ad essere invasi di erbacce, non sono adeguati ad accogliere né adulti, né bambini, anche per l’assenza di alberi (andrebbero effettuate nuove piantumazioni che possano garantire adeguato riparo), i giochi devono essere reinseriti, ma che siano nuovi ed adeguati alle normative vigenti, necessario inoltre un bagno pubblico (adatto anche ai disabili), visto il notevole passaggio di ciclisti, motociclisti e l’attivazione imminente del Cammino Naturale dei Parchi in cui Vallecupola è stata inserita. Ci chiediamo, riguardo le panchine e la recinzione, se sarebbe utile sostituire il tutto con legno resistente ai vari agenti climatici, perché in un borgo come Vallecupola usare la plastica non è conforme alle caratteristiche ed alla storia del paese. Insomma, oltre all’abbandono non si ravvisa una strategia estetica per la messa a punto di un parco che possa attirare abitanti e turisti di passaggio. Un restauro ragionato che conduca alla Torre, con uso di elementi lignei e pietra, potrebbe rappresentare una ulteriore valorizzazione del paese e del suo ingresso, con ripulitura periodica delle mura originali. Altro percorso da sistemare, che versa in uno stato vergognoso, quello che porta all’antico lavatoio, i lavatoi antichi sono ormai valorizzati a livello turistico, tanto più che proprio lì è stata inserita l’indicazione del Cammino Naturale dei Parchi. Per la sicurezza degli abitanti e turisti si ravvisa inoltre l’attivazione dei servizi di telefonia cellulare. Va rilevato che altro dovere del sindaco sarebbe quello di promuovere nuovi insediamenti anche agricoli, di favorire lo sviluppo del turismo, di cercare di incrementare il numero dei residenti agevolando le piccole lavorazioni artigianali e tutto ciò per un paese come Vallecupola non può prescindere da un abbassamento (direi azzeramento delle spese/tasse di qualsiasi tipo), invece quello che sta facendo il Sindaco del comune di Roccasinibalda, anche con questo passaggio dell’acqua all’APS, è completamente il contrario, portando al rischio concreto di allontanare le persone e distruggere, nel breve tempo, questo borgo storico ricco di ricordi di una vita passata nella sofferenza ma felice, cancellando altresì la sua storia, già offesa. Si chiede dunque di individuare possibili e tempestive soluzioni per le problematiche sopra indicate, anche inserendo il borgo stesso nelle progettualità comunali legate a bandi sia regionali, che nazionali, che europei.

 

Daniele Serpietri
Consigliere di minoranza

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