domenica, 23 Febbraio, 2020

Scrive Davide Lanfranco:
Qualche punto fermo

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Buongiorno direttore,
le scrivo da non craxiano (non fosse altro per questione anagrafiche e per aver vissuto il mio battesimo da cittadino nel periodo di tangentopoli) in merito alle celebrazioni e discussioni inerenti il ventennale della morte del leader socialista Bettino Craxi. Mi sembra che, al netto di qualche forzatura eccessivamente apologetica e qualche altra forzatura “manettara”, sia forse il caso di ripristinare qualche punto fermo.

Craxi era anticomunista ma uomo di sinistra; un uomo fortemente e convintamente socialista. La sua storia è una storia socialista ed il pensiero e le idee sono sempre nell’alveo della famiglia della sinistra ; certo non quella comunista ne cattocomunista o azionista ma quella liberale e riformista, quella di Turati, di Giolitti e dei fratelli Rosselli. Il fatto che una gran parte della sinistra italiana lo abbia avversato (contraccambiata) o addirittura odiato, non ne può modificare storia e natura; del resto non è il primo ne unico caso di soggetto politico che non seguiva o non segue l’ortodossia della maggioranza della sinistra italiana e viene accusato di tradimento o additato come fascista.

Per questo fa sorridere vedere il tentativo (per quanto limitato ) di trasformare Craxi in un politico conservatore, di destra o addirittura antieuropeista.
Craxi era un innovatore di sinistra (in nessun modo assimilabile al pensiero conservatore pur nelle sue migliori espressioni), era un europeista critico delle istituzioni europee (nell’ultimo periodo invero) ma sullo sviluppo del processo di unificazione non sull’idea (della quale era convinto), era antifascista (senza essere militante antifascista che ne è la deriva repubblicana) , era patriota ( in senso risorgimentale) ma non nazionalista.
Infine era un internazionalista di sinistra, vicino a tutti i maggiori leader della sinistra mondiale ed ai maggiori movimenti di liberazione.
Magari, chi ha a cuore il futuro del socialismo ed il vero rispetto dell’uomo politico, potrebbe ripartire da questi punti fermi ed evitare l’abbraccio mortale degli nemici e avversari di destra e sinistra.

“Io credo di essere uno degli uomini più di sinistra che ha avuto questo paese negli ultimi venti , trent’anni. Certo non ero comunista” Bettino Craxi – Documentario “La verità di Bettino Craxi”

Davide Lanfranco

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