domenica, 7 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Scrive Francesco Ruvinetti:
Il nuovo socialismo liberale

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Caro Direttore, il Corriere, con il fondo di Cassese, e Repubblica, con l’intervista a Gentiloni, hanno decretato la fine di un governo non più sostenibile. Una benedizione per la “vera” sinistra italiana e con la crisi la fine del PD a trazione democristiana e comunista (richiamare Moro e Berlinguer risulterebbe perfino offensivo) e dell’idea del suo suicidio avanzata da Franceschini, che della sinistra storica non ha mai fatto parte, di una alleanza strategica con i 5 stelle e la sinistra comunista-Dalemiana. Il sigillo di morte definitiva di qualsiasi prospettiva del riformismo socialista e, come l’ha chiamata Galli Della Loggia, l’avventurismo di chi rinuncia ai propri ideali e valori storici.

 

Ma anche una occasione straordinaria per fondare, con altri (l’idea autonomista che sento avanzare e che io ho condiviso fin dal 1968, è una stupidaggine in un partito con 250000 voti) il nuovo socialismo liberale sulle ceneri del PCI-PDS-DS-PD che non ha retto alla prova della storia. Riprendiamoci ciò che è nostro. E facciamolo con grande intensità e volontà. Proponiamolo a tutti i soggetti individuali e collettivi che sono sul mercato politico; facciamo una costituente e rifacciamo l’Italia nella memoria e nel ricordo del discorso di Filippo Turati nel 1920, ma anche di quello del 1921 a Livorno, 100 anni fa.

Francesco Ruvinetti

 

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