giovedì, 2 Luglio, 2020

Scrive Giuseppe Fertonani:
Abbasso il vecchio re viva il nuovo re

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Center for Infectious Disease Research and Policy’ dell’Università del Minnesota
MINNEAPOLIS (Stati Uniti)- “Il Coronavirus perdurerà ancora 18-24 mesi, fin quando il 60-70% della popolazione mondiale sarà contagiato’’. 1 maggio 2020.

Sarebbe di questi giorni la perdita di virulenza del virus in alcune aree; mentre in altre il virus pare mantenga ancora la sua aggressività. Bene, con un eufemismo la III guerra mondiale, ha spostato il suo campo di battaglia in aree tecnologiche sociali e politiche meno atte allo scontro. Questa notizia mediatica pare stia inducendo contemporaneamente sia un senso di panico, cementato oramai nel DNA da mesi, che sollievo; oserei definirla una drammatica ed isterica schizzofrenia bipolare. Ok, al di là di tutto verrebbe da dire che il ‘vecchio mondo’, per pregresse esperienze inalienabili, mi sto riferendo alle terribili pandemie della ‘Spagnola’ dell’HIV e della SARS, avrebbe reagito in tempo utile per contenere i danni procurati dalla ‘ritrovata aggressione virale’. Il dato di fatto? Che l’esperienza sia maestra e qualche personalità ipotizza già che il ‘fantomatico’ nemico, si ripresenterà a breve e forse più aggressivo.

Chissà se sarà vero o se faccia parte del disegno di divulgazione del terrore per tenere sotto scacco il popolo tutto. Risultato? ‘conviene affilare i coltelli’ ed un po’ ovunque, ci si sta attrezzando per la prossima battaglia. Nel frattempo? Gli europei puntano a rinvigorirsi economicamente, ponendo prioritaria l’attività economica; noi? Ah già, i governanti nostrani non possono astenersi dalle vetrinette, la televisiva mediatica è mediatica non ‘trippa per gatti’. Il dato sostanziale è che a tutt’oggi il governo italiano non ha ancora predisposto a mezzo decreto il piano economico di partenza dell’Italia, ma pare prediliga mantenere un senso di incertezza per il futuro da recrudescenza patologica virale inducendo così tutti a non pensare alle altre problematiche; probabilmente allo scadere del tempo utile, il first lady nazionale estrarrà dal ‘cappello’ il DPCM, magari già preconfezionato ‘et voilà les jeux sont faits!’. Comunque l’informazione mediatica istituzionale nostrana informa poco, ‘stranamente’, in merito alla presenza di due crisi conclamate e di tutt’altro che di minima entità: la crisi economico produttivo finanziaria e l’overshoot day caduto in Italia a maggio 2020. Purtroppo l’annuale overshoot day di anno in anno si avvicina sempre più alla data dello startup di ogni singolo Paese. In barba a tutto ciò, il nostrano first lady opta per indire gli stati generali in villa dove divulgare il piano economico redatto dal suo tecnico incaricato domiciliato a Londra. Non vi sembra singolare la caratteristica del nostrano first lady ovvero incaricare, da sempre, tecnici ed applicare i loro documenti senza filtrarli da politico? Che senso ha la figura del politico se dopo aver ricevuto la relazione tecnica la applichi per cittadini col semplice copia incolla? Che sia una forma di indolenza o più semplicemente un bieco tentativo di de responsabilizzazione per eventuali effetti collaterali? Che sia, forse, il mezzo per delegittimare il democratico parlamento istituzionale o che sia più importante l’esclusiva immagine mediatica del first lady? Che sia solo tattica per delegittimare il parlamento ed il confronto democratico? Per rispondere a questa domanda scegliendo, tra tutte le possibili opzioni, penso occorra considerare la peculiare visione ‘esteta’ della classe politica odierna, basata unicamente sulla volgare e squallida mera rappresentazione del ‘mezzo busto’; non escluderei che il nostrano first lady si sia fatto il ‘selfie’, volgarmente tradotto in autoscatto, con il gota della BCE trasmettendolo immediatamente via WAP al ‘gruppo’. ‘da mero corteggiatore degli ambienti BCE’ ho spiegato come gli porterò tutti i denari che raccoglierò per loro con i dazi’ indebitando i miei sudditi per i prossimi 80 anni’. Spesso il furbetto che ambisce sedere al tavolo dei grandi manca di esperienza ed è dotato di un QI basico. Col mandato e dopo aver ricevuto le linee guida, i superiori aborriscono essere informati sul come ma esigono il ragguaglio in continua sul quando e sul quantum.

Pertanto il piccolo uomo dotato di arroganza e furbizia ma non di intellighenzia non capirà mai che verrà considerato dalle personalità di rango superiore per quello che è realmente, ovvero il subalterno che fa tutto per discostarsi dai suoi pari; il selfie da girare agli intimi via wap difficilmente gli è negato, tanto…. ‘Secondo Voi il conte dello stivale avrà pensato che indossare solo dell’intimo di ‘fine stagione’ per un convivio con i reali possa comportare il rischio di perdere tutto? Bhe, tanto è già in mutande, cosa può perdere di più….’ Ah già, lui non ci rimette del suo, è a pugni stretti levati con le briglie della ‘biga Italia’ ben tenute tra le mani. L’immagine del conte dello stivale emula il personaggio cinematografico ottimamente rappresentato negli anni 60/70 dal mito Alberto Sordi, a seguire, negli anni 80, dal grande Paolo Villaggio; spero che non se ne abbiano a male. Quindi dopo ‘l’esorcismo’ dai ‘demoni’ politici della prima repubblica, cavalcando e spronando il sentimento popolare, si vuol giungere, alieni ad ogni etica, alla negazione della volontà dei cittadini. Non è più la Camera con la rappresentazione del popolo italiano intero che decide corregge o contesta una scelta, bensì alcune figure senza alcun mandato istituzionale e comunque perché non in piscina o in mensa o meglio in equilibrio su un ponte Tibetano? Secondo Voi, gli ospiti invitati alla vetrinetta in ‘villa’, avevano necessità di esternare le loro opinioni su quanto è stato loro comunicato? Bhe è ovvio, il conte dello stivale è ‘ingrassato’ per il ‘silenzio assenso’ dei vari ospiti; Che abbia cercato volutamente ciò per convincere i suoi subalterni? Verrebbe da pensare che ‘la prima donna italiana’ cercasse ed ambisse ad una ‘silente’ conferma superiore solo per il pollaio delle sue comari, in quanto potrebbe aver già scollinato la parabola per trovarsi sul ramo opposto a quello ascendente; l’importante, quindi, è non scivolare ulteriormente! Trovate la cosa semplicemente grottesca o pericolosamente grave?

Giuseppe Fertonani

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