martedì, 29 Settembre, 2020

Scrive Giuseppe Fertonani:
Dai media la dose di terrore quotidiano

0

Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare. (A.Einstein)
‘Abbiamo trovato la soluzione per evitare a tutti i bambini delle grandi città di di essere esposti alle polveri sottili: smettere di respirare all’aperto’! I Media continuano a paventare la recrudescenza della malattia in autunno asserendo che la Penisola è accerchiata ed esortando i cittadini a stare in allerta e, per non sapere ‘ne leggere ne scrivere’, correlando implicitamente la notizia allo stato di emergenza fino a metà ottobre. Bhe, oserei dire che oggi più di ieri il giornalismo televisivo ed informatico è carico di notizie, proposte in un italiano privo di logica e privo di consecuitio temporis ma soprattutto eclatanti interpretabili e quindi prive di importanza fondamentale per la collettività. Che i giornalisti ‘non sappiano ne leggere ne scrivere?’; potrebbe essere. l’importante è tenere alto il terrore intimorendo quotidianamente. Trovo la cosa particolarmente pretestuosa e segnatamente contraddittoria.

 

Al ‘chiudere ma solo ai provenienti dall’Est e dagli USA’ è seguito ‘anche i migranti in arrivo dal mare devono essere trattenuti nei predisposti centri di raccolta per la quarantena per poi rimandarli a casa; Chi cerca di entrare nel vecchio Continente vuole approfittare della sanità dello stesso e fuggire da una terra dove la vita è troppo precaria; chiunque ci proverebbe; io stesso come buona parte dei migranti italiani, quando scendo nel Maghreb per lavoro prima sottoscrivo un’assicurazione per il rimpatrio personale urgente in caso di emergenza sanitaria.
Il dato di fatto è che l’Europa non ci supporta come dovrebbe dallo statuto sottoscritto, quindi non possiamo sacrificare ulteriormente il Nostro popolo che ha già fin troppo sostenuto sacrifici abnormi….Trovo la questione europea per la gestione immigrazione, valutando tutti gli accordi fin ora sottoscritti, totalmente assurda contraddittoria e strumentale. Non Vi verrebbe da pensare quindi che il cerchio non quadri? Un salto nel passato. Tra il 1918 ed il 1920, ‘la spagnola’ fu combattuta con le stesse misure odierne, o meglio, oggi combattiamo il virus con le medesime misure con cui è stata contrastata ‘la Spagnola’; quest’ultima comportò un numero di decessi pari a quello della seconda guerra mondiale, compreso il finale nucleare. Il totale di decessi da o con il coronavirus a tutt’oggi è elevato ma abissale rispetto ai registrati in anagrafe/positivi/decessi da Spagnola. Verrebbe da porsi qualche domanda. Se la pandemia spagnola fu combattuta con le stesse armi del pandemico virus odierno, dispositivi di protezione delle vie respiratorie, lokdown distanziamento sociale e plasma iperimmune già in uso dal 1901, come mai ha mietuto una quantità di vittime imparagonabile, per valori relativi ed assoluti, a quelle da coronavirus? Verrebbe da ipotizzare che la scienza studi i problemi, proponga le soluzioni, risolva le questioni ma sia renitente a divulgarle. Che ciò avvenga forse solo a comando ed in base ad interessi privati degli stessi tecnici? Vorrei fare presente che si tratta di rischio biologico e le misure adottate fin ora sono le misure tipiche per riduzione del rischio residuo di contagio da esposizione a rischio biologico; sto parlando di riduzione del rischio residuo di contagio, non totale. I media, in pieno atteggiamento strumentale, urlano che lo stile di vita sia una delle cause principali dell’incremento dei positivi; il numero di abitanti mondiali odierni, è triplo quasi quadruplo rispetto al 1920, con una mobilità di uomini e merci imparagonabile ad inizio secolo scorso; alcuni numeri:

 

abitanti mondo 1920: circa 2 miliardi
abitanti mondo 2020: circa 7,3 miliardi
Spagnola 36 mesi‎: ‎gennaio 1918 – dicembre 1920: Numero di positivi‎: ‎500.000.000
Decessi: ‎50.000.000
Coronavirus 10 mesi ‘settembre’ 2019 – luglio 2020: Numero di positivi: 17.000.000
Decessi: 670.000

 

16 luglio 2020 15:52
TGCOM: Istat-Iss: il coronavirus è causa diretta di morte nell’89% dei pazienti positivi https://www.tgcom24.mediaset.it/salute/istat-iss-il-coronavirus-causa-diretta-di-morte-nell89-dei-pazienti-positivi_20743404-202002a.shtml

Leggendo la notizia con uno sguardo ansiogeno motivato dalla reiterata comunicazione di aggressività del virus, si è presi sicuramente da un devastante terrore. L’articolo, incrociato con i dati propinati quotidianamente dai media stessi e letto con uno spirito ansiogeno, è angosciante. Purtroppo, comunque, necessita di una lettura attenta e pesata. I numeri snocciolati dall’articolo non vanno riferiti ai contagiati ma esclusivamente ‘ai decessi su cui vengono effettuate le statistiche con tampone post mortem. Stando alla descrizione sopraesposta equivarrebbe a dire che l’89% di 17.000.000 di positivi muore per covid. Totalmente falso e pretestuoso; si tratta dell’89% dei deceduti positivi al COVID. Dai dati oggettivi, infatti, su 17 milioni di positivi solo 650.000 sono deceduti che equivale, a 65 su 1700 ovvero circa 6,5 su 170 sommariamente il 3% dei decessi. Amenochè i dati fino ad oggi comunicati dai media siano sempre stati falsi, delegittimando quindi, tutte le prescrizioni obbligate cui la politica ci ha imposto. Secondo Voi, si arriverà in tre anni anche prevedendo il numero dei soggetti sottoposti alla ventilazione forzata, a giungere ai numeri, relativi ed assoluti, della Spagnola di inizio secolo scorso? Oggi ‘il virus’ predilige mietere vittime nelle Americhe, con un occhio rivolto al continente africano, non dimenticando il vecchio continente e sbirciando l’australiano; insomma, ‘rien a faire’. Verrebbe da dire che ‘mister virus’ sia un runner super tramp poliglotta. Come lo si può fermare? Forse tenendoci in scacco psicologico comunicandoci il quotidiano bollettino di guerra con questi toni: 234 ‘contagiati’ in Italia di cui ancora 38 in Lombardia, con 8 decessi in Italia di cui 2 in provincia di Lodi ed 1 presso il domicilio della signora ‘Milanese Codognola’ operatrice sanitaria al Tribulzio. Al di la dell’inventato verosimile riferimento in linea con le comunicazioni mediatiche, non Vi sembra una notizia strumentale e pretestuosa? Secondo Voi che logica alternativa potrà avere questa modalità lessicale impiegata quotidianamente? Politici italiani al Governo, penso che sia ora di guardare avanti e, come dicono nel Maghreb ‘Inshallah’.

 

Giuseppe Fertonani

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply