martedì, 11 Agosto, 2020

Scrive Giuseppe Fertonani:
Le grandi contraddizioni strumentali in dubio pro reo

0

Da tempo abbiamo dubbi e curiosità verso il governo in quanto pare non dia evidenza di capacità e volontà di ‘prendere ‘il toro per le corna’, ovvero di affrontare e risolvere problemi contingenti. Chi esterna continuamente che ‘dovrà effettuare’ senza però produrre azioni, evita di commettere errori, ‘verba volant’. Vi siete chiesti se invece non sia così? Non Vi viene da chiedervi se il rimandare sia voluto e studiato a tavolino? Vediamo. Se si vuole distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi contingenti occorre veicolarla verso altri, enfatizzando questi ultimi anche se sostanzialmente fisiologici e razionalmente risolvibili.

La filosofia economico sociale mondiale dopo aver percorso quasi per intero il ramo ascendente della sua parabola, si trova ad un passo dal toccare il vertice della stessa, il break event point ovvero il superiore punto zero del rapporto costi/benefici. Chi sta gestendo l’attività economico sociale produttiva si deve porre la questione se il ramo discendente terminerà con la totale perdita del capitalizzato erodendolo completamente. Mi riferisco all’occidentale sviluppo economico sociale produttivo a ‘denti di sega’, di cui è necessario conoscere come ridurre al minimo il tratto della fase discendente della parabola affinché la ricchezza maturata nella fase ascendente non venga totalmente erosa. Pertanto il governo prima di intraprendere l’arco di discesa della parabola deve promuovere bene il problema ‘capro espiatorio’ da divulgare che potrà divenire il nesso eziologico della discesa e che permetterà di attrarre e mantenere costante l’attenzione e la tensione dell’opinione pubblica; sono quindi necessari la conoscenza approfondita dell’evento particolarmente eclatante e ragionevolmente gravoso oltre il controllo totale degli strumenti di comunicazione mediatica.

Dopo la fase di progettazione ritengo che questa sia la fase più difficile, che necessiti un attento e pedissequo monitoraggio al fine di mantenere il controllo della rotta per il raggiungimento dell’obbiettivo prefissato. Il nostro Paese, da qualche anno, ha intrapreso il ramo discendente della parabola economico finanziaria, in contemporanea al rallentamento socio economico Mondiale. I nostri governanti, o chi per essi, sapranno gestire il problema? Forti dell’appoggio del Paese alieno alla crisi ed isolato politicamente dal resto del Mondo, concretizzano il problema che colpirà il globo intero. Il ‘grande’ paese d’appoggio ha aderenze con uomini collocati ai posti di comando, un esempio è l’OMS, divenuto, in seguito ad esternazioni tendenziose e poco veritiere del suo presidente, autoritario ma non più autorevole. Solo ora è venuto allo scoperto il disegno economico socio politico del Paese che erodeva, a profilo basso, il terreno su cui poggiavano le economie Mondiali. Fino a poco tempo fa, infatti, il mondo asiatico cercava l’integrazione nel mondo occidentale, lasciando però, solo ai più attenti, tracce evidenti del suo vero intento. Mi sto riferendo allo Statuto dei Rifugiati – Convenzione, Ginevra, 28 luglio 1951, adattata in seguito in Italia con provvedimenti di esenzione fiscale per investimenti ‘stranieri’ nel Nostro Paese. l’imprenditoria asiatica continua, a profilo basso, ad acquisire imprese europee sino a tutto il 2000; poi rilevando il debito pubblico USA, per poi acquistare e gestire tutta l’attività economica del Marocco, crescere nella penisola iberica sino ad impossessarsene completamente, per poi continuare la pedissequa acquisizione di imprese europee e giungere, a tecnologie, porti europei, e quant’altro stringendo l’Europa tutta, in una morsa; dal nord Europa, con l’acquisizione del porto di Anversa(da cui partì per scendere in Italia la carne suina sequestrata ed incenerita dalla GdF e l’ASL di Trieste), all’ Ungheria dell’est Europa, al Sud Europa, quale il greco Pireo di Atene e gli italiani porto di Vado Ligure, Venezia, Trieste, Ravenna, lo sloveno di Capodistria nonchè il croato di Fiume sino all’ovest quali quelli della penisola Iberica, ovvero gli scali di Bilbao, Valencia, Madrid e Saragozza. Potrebbe darsi quindi che il finanziamento illecito di circa 3 milioni di euro proveniente da un Paese di lingua iberica a favore del 5 star sia un’informazione falsa; spetta comunque agli organi competenti la verifica.

Mi verrebbe da porvi la domanda se avete mai incrociato un asiatico in banca o ospedalizzato o seguendo un feretro. Ricordiamo tutti che i nel 2014 furono sequestrati euro falsi ma perfetti provenienti dalla Cina che avrebbero fatto potuto crollare il valore della moneta europea; con la loro tecnologia gli asiatici ora viaggiano nello spazio. Tra le tante cose sopra dette un Paese che laurea più di 100.000 ingegneri/anno ha sicuramente una marcia in più rispetto a tanti altri.

Giuseppe Fertonani

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply