martedì, 27 Ottobre, 2020

Scrive Giuseppe Fertonani:
“Meglio tirare a campare che tirare le cuoia” diceva Andreotti

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Già i politici devono essere furbi ed al limite anche intelligenti. Mi verrebbe da chiedere se non Vi venga da riflettere udendo le stravaganti dichiarazioni pubbliche in merito alla possibile sostituzione del Conte dello stivale con il presidente della BCE Mario Draghi. Con la demagogica equipollenza si considera il primo pari al secondo. Pur se io non abbia conoscenze e quindi sentimenti per il secondo, posso solo ricordare le esternazioni del ‘picconatore’ per costui; non mi permetterei mai di ipotizzare che Draghi possa abbassarsi a competere col vassallo della regione dei Trulli oggi conte dello stivale. Non vi viene da pensare la metafora di quei giocatori di calcio che, dopo aver passato una vita ai vertici della serie A, per perpetuare il bisogno della ovazione da pubblico, finiscono la loro carriere in piccoli club di provincia pur di continuare a sentirsi ‘osannati’ ancora campioni? Se fosse così, mi verrebbe da dire che Draghi non era all’altezza di giocare dov’era e che è stato a lungo lì per ‘errore’. Al di la di questa premessa potrei ricordarvi le mie precedenti lettere, tra le quali potrete anche rinvenire quella della previsione delle modalità paradossali di ripresa delle lezioni scolastiche e quella della descrizione dei politici italiani. La cosa raccapricciante, a mio modesto parere, è che gli adepti del grillo parlante, troppo sicuri di se stessi ed incapaci di formulazioni cognitive, stanno portando avanti il progetto, incapaci di comprendere forse per fortuna loro ed ahimè per sfortuna di tutti noi, di devastazione del nostro DNA culturale. Come un virus informatico stanno distruggendo dall’interno ogni nostro file culturale dopo averlo craccato e ‘rotto’ rendendolo ‘inutilizzabile’. Potrei ricordare loro le ipotesi forse deliranti su cui si fondò il piano Kalergi, ma dovrei anche offrire loro qualche riferimento maggiore per leggerne l’interpretazione via web; il lungo trattato dei primi del secolo scorso fu scritto a mano ed in tedesco. Preferisco soffermarmi sull’immigrazione clandestina così gestita ed organizzata da costoro che, se avessero un barlume di intelligenza, dovrebbe indurli a riflettere. Cosa che non ipotizzano neppur lontanamente davanti ad un calice di umiltà e di coscienza per le scelte che stanno imponendo ai loro concittadini. Non a caso il ministro dedicato ai ‘numeri’, ho il pudore di evitare il termine appropriato per la mansione economica che occupa in quanto tutti sanno che per presiedere una delle cariche più delicate del nostro Paese, non fu incaricato ne per primo ne per secondo; questo dovrebbe far riflettere non dico lui, ma sicuramente noi tutti; la crisi profonda dell’economia che affligge il nostro Paese è in mano alla riserva della riserva, non al fuoriclasse della prima squadra. La riserva delle riserve comunque ha ricevuto da Londra gratuitamente il documento che un certo Colao, gli ha fatto avere trasmettendolo generosamente al conte dello stivale principe della regione dei trulli, come per non abbassarsi al livello dell’incaricato ministrello permettendogli però di dirimere la per lui nazionale matassa ingarbugliata; la cosa può essere letta come la bassissima considerazione che anche il suo dominus ha per l’adepto, che, emulando uno studentello della prima liceo dopo la prima prova di latino, esterna scompostamente con gioia inverosimile che ha preso poco più di 5, quindi non sarà bocciato a settembre e l’anno a venire sarà vittorioso al traguardo forse con un 6 pieno. Siamo dinnanzi ad una meschinità veramente palese. Mi riferisco a sedicenti manager che ostentano la vittoria solo perché si sono auto celebrati ed esaltati dandosi reciprocamente la sufficienza nella materia che avrebbero dovuto conoscere a menadito; io mi sarei vergognato di ricevere una tesi ‘omaggio’ da Londra; una carezza mi avrebbe provocato più dolore. ‘Omaggio’ è ancora più denigrante perché ti permette di arrivare alla sufficienza solo con il copia ed incolla. Tra l’altro anche il mediatico principe dei trulli neo incaricato conte dello stivale, ha ricevuto i documenti gratuiti del CTS. Il principe della regione dei Trulli, però, parrebbe che si sia avocato il diritto di interpretarli ed applicarli a sua discrezione innervosendo profondamente il comitato stesso. Scusate ma siamo dinnanzi all’apoteosi dell’ignoranza più bieca supportata dalla presunzione di onnipotenza. Dubito che Draghi scenda a questi livelli. É evidente che la competizione politica tra i vari galletti italiani giri attorno al Draghi. L’ambizione di tutti è puntare ad essere vicini a lui quando scenderà dal suo trono per occuparsi della ‘provincia’ e per questo nessuno si occupa veramente del Paese ma tutti pensano solo a combattersi reciprocamente. Le tattiche di tenzone di ogni ragazzotto politico italiano differiscono totalmente, e oserei affermare, che il principe della Puglia stia optando per indebitare profondamente il popolo italiano per poi offrirlo supinamente su un piatto d’argento all’uomo della BCE che domani potrebbe essere incaricato Presidente per il controllo dell’Italia. È facile ipotizzare che il conte dello stivale, si stia comportando in tutto e per tutto, per entrare nelle grazie di Draghi che, tra un paio d’anni, potrebbe essere chiamato a sostituire il canuto presidente. Fino ad allora, è inutile bramarlo, il governo proseguirà nel suo mandato costi quel che costi, anche in barba alle regole costituzionali della ‘partita’; il conte vuole essere il primo a salutare il Mario europeo, magari solleticandogli la propria figura come ‘fidelis’; ‘sua signoria Le porgo su un piatto d’argento tutto il territorio che io ho ridotto profondamente alla gogna e prostrato alle Sue volontà’. Draghi potrebbe comparire in Italia solo a bocce ferme, con la certezza di gestire una squadra, composta di persone fidate capaci e competitive a livello mondo, non campioncini da quadrangolare in oratorio inaffidabili ‘francia o spagna basta che se magna’. Spero che gli italiani non caschino nel tranello della soluzione dei problemi Italia con la riduzione dei parlamentari; è una trama bella e buona per inibire, a mio avviso, la possibilità di formare la futura squadra vincente. I vivai delle squadre dei blasonati club non possono essere ridotti a pochi; un atleta è veramente il fuori classe se emerge tra i tanti competitor. Un campione è tale se perdura a livello elevato dopo una lunga e dura competizione tra molti. Vi pongo una domanda, in questo ‘bataclan’ politico nazionale, se dovesse essere eletto Mario Draghi a prossimo Presidente della Repubblica, secondo Voi sarà il garante del Nostro Paese o il referente fiduciario della BCE?
A voi le considerazioni e la risposta

Giuseppe FERTONANI

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