giovedì, 9 Luglio, 2020

Scrive Giuseppe Fertonani:
‘Repetita iuvant’

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Ma cosa vorrò dire? Sono di questi giorni esternazioni critiche, delle due personalità più importanti dello Stato, nei confronti del primo ministro. Che entrambe abbiano ufficializzato un ‘moderato dissenso’ del ‘modus operandi’ del primo ministro durante la gestione dell’emergenza?A rigor di legge il DPCM è uno strumento introdotto nella Prima Repubblica per permettere una risposta immediata, esente da discussione democratica parlamentare, necessario per una questione urgentissima nazionale; necessita esclusivamente dell’avvallo del Capo dello Stato. Non vi verrebbe da ipotizzare che il paventare o procrastinare una grave emergenza per più di 6 mesi possa corrispondere a due letture?

O non si è capaci di affrontare l’urgenza con un minimo di pianificazione temporale a breve medio tempo finendo così, col brancolare nel buio più totale pur avendo incaricato una folta schiera di consiglieri ‘tecnici’, o si stia perpetuando uno stato di emergenza per poter rimanere esenti da eventuali contraddittori, sperando nel frattempo, nella comparsa di un’ulteriore situazione emergenziale da cavalcare; che sia un’idea piovuta casualmente dallo scacchiere socio economico politico mondiale? Chiaro è che un cataclisma devastante richieda un intervento ed una risposta immediata, mi sto riferendo a terremoti, tzunami, alluvioni, aggressioni militari. Ah già nell’elenco ho dimenticato la pandemia…..Il primo ministro, che i media dicono sia avvocato, dovrebbe conoscere gli strumenti e le loro modalità di utilizzo per ottemperare ai poteri di cui è investito; gli potrei suggerire, se non dovesse mai aver effettuato le scuole superiori, un paio di vecchi sistemi utilizzati durante i compiti in classe al liceo: Il bignami nascosto tra le gambe o i bigliettini nelle larghe maniche dei maglioni; trattasi quest’ultimo ahimè, di un vecchio sotterfugio consigliabile esclusivamente per climi rigidi……Vi ricordate che i primi ‘proclami’ furono di togliere il voto agli anziani, ridurre il numero di parlamentari, o semplificare ed ‘addomesticare’ la Costituzione italiana?

Adesso sembrerebbe che il virus prediliga le persone over 75 e o con patologie pregresse, quindi ‘occorre mettere tutto in sicurezza per tutelare gli individui fragili’. ‘Ma si, cercheremo di abituarci’, tanto col virus, anche in evoluzione, ci dovremmo condividere per parecchio tempo. Insomma, secondo Voi questo governo come avrebbe potuto gestire comodamente 60 milioni di persone ed evitare dissapori se non utilizzando un ‘Cavallo di Troia’? Verrebbe da ipotizzare che un’evoluzione pandemica rapida, repentina ed aggressiva necessitasse una risposta duratura e convincente per circoscriverla. Ecco! un virus che ha iniziato a girare, qua e là, ai primi del 2019 e che i media affermano abbia fatto capolino in Europa a fine 2019, no un po’ prima, forse settembre o più sicuramente ottobre 2019 in Cina durante la preparazione degli atleti Olimpionici mondiali, no che dico, a gennaio 2020, no forse a gennaio era in Lombardia, no è sceso a febbraio dalla Germania a Codogno, che cosa dico, nelle RSU forse verso marzo; bhe insomma più o meno in 8 forse 15 per non dire 18 mesi fà. Allora? Cosa si può fare con questo virus? Una giostra di ‘tecnici affiliati’ supportati da testimonial giornalistici a ‘libro paga’ che quotidianamente utilizzano canali mediatici per divulgare informative catastrofiche incutendo e tenendo vivo il terrore nella massa; il gioco è fatto. Potrebbe essere una soluzione paradossale, tra l’altro un tecnico è tecnico e non ha il compito di minimizzare un problema, ha il dovere di affrontarlo e risolverlo.

Per far ciò lo deve considerare in tutte le sue possibili manifestazioni ed affrontarlo con spirito scientifico per circoscriverlo o ridurlo ai minimi termini. Ah, ma non ricordate che tutti abbiano detto di non conoscere il virus e che quindi non potevano proporre soluzioni ma potevano limitarsi alla semplice lettura di quanto stesse avvenendo? Già, tutti i tecnici mediatici si sono espressi in termini catastrofici proponendo però progressive soluzioni sempre più coercitive, in un crescendo wagneriano mediatico, in pratica la lettura del problema proposta da un tecnico era parziale e necessitava di un ulteriore aggravamento paventato dal tecnico successivo; della serie io ho più ragione di te perché io dico cose ben più brutte che tu hai omesso di dire. Vi ricordate le parole del Dott. Bertolaso ad inizio anno? Mi sto riferendo al Tecnico che affrontò i virus di Ebola e la SARS in Africa fermandoli? Adesso Bertolaso è stato incaricato di predisporre ospedali speciali COVID regionali, che sia un modo per tenerlo ‘istituzionalmente’ impegnato? Qualcuno, in tutta questa bolgia mediatica, volutamente contraddittoria o naturalmente confusa supportata anche da fantomatiche arie di guerra fredda comparse come dal nulla, ha accennato all’Overshot day dell’Italia arrivato a fine aprile 2020 o questa informazione è passata inosservata? Ma allora il governo ci è o ci fa?
Grazie


Giuseppe FERTONANI

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