lunedì, 3 Agosto, 2020

Scrive Giuseppe Fertonani:
Verità e falsità

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È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità (A.Ensitein).
Ultimamente il conte dello stivale è stato elogiato pubblicamente per gli stati generali di villa Pamphilj. La pragmatica fiducia della BCE all’Italia va interpretata nell’ottica di sopravvivenza e sviluppo a medio e lungo tempo di ogni singolo Paese europeo, quindi della Comunità e della BCE stessa. Nulla a che vedere con interpretazioni cinematografiche. La BCE, dal 2019 ha il Presidente l’avvocatessa francese ex Presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine Madeleine Odette oggi in ex Lagarde. La BCE è costituita quasi interamente da quote delle banche nazionali europee che, a loro volta, possono avere partecipazioni societarie anche di privati, gruppi industriali od altro. Nello statuto BCE è previsto che il supporto economico ad un’azionista europeo debba essere verificato direttamente e comunque commisurato al numero di abitanti ed alle condizioni socio economico produttive aggiornate. A seguito della Brexit, Germania, con Francoforte sul Meno città della sede principale della BCE, Francia ed Italia sono restati i 3 Paesi di maggior peso nella BCE. La maggioranza relativa delle quote è detenuta dalla Bundesbank, seguita da Banca di Francia, Banca d’Inghilterra ante brexit (13,93%) e da Banca d’Italia; Il valore economico di partecipazione di ciascuna BCN viene periodicamente relazionato al valore iniziale versato in oro per il 15%, in dollari statunitensi e yen per il restante 85%.

 

Chiaro è che la sopravvivenza e lo sviluppo di ogni singolo Paese è ‘conditio sine qua non’ per la vita della BCE stessa che, all’inizio ‘ufficiale’ dell’epidemia nel primo trimestre del 2020, è stata forse pretestuosamente critica e claustrale nei nostri confronti con una successiva anomala inversione di rotta portandola a proporre corpose quantità di denaro a Paesi europei maggiormente ‘segnati’ dall’epidemia. Secondo Voi, la repentina inversione della BCE potrebbe essere stata indotta dall’aspettativa di un investimento economico tipo piano Marshall ed il conseguente indebitamento e ritorno economico per ottant’anni degli azionisti? Perchè Germania e Francia hanno consciamente sottovalutato il problema virale, trovandosi oggi nella situazione di ipotizzare il nuovo lookdown mentre l’Italia, supinamente sta seguendo un’altra via più cauta? Che forse, i cugini europei abbiano fatto di tutto e di più pur di evitare di indebitarsi con la BCE? Parrebbe, infatti, che il virus stia manifestando la sua aggressività in alcuni Paesi di confine dell’Europa, ad est, ovest ed a sud, mentre i Paesi del Nord restino arroccati nel totale disconoscimento del problema. Ipotizzate per un attimo che la ingegnera da circa vent’anni primo ministro in Germania abbia intravisto una trama tra i due avvocati europei e dopo aver indotto per anni i suoi connazionali ad acquistare tutto quello riuscivano a rilevare nel nostro Paese, abbia in ultima ratio, tentato di interrompere la macchinazione invitando i suoi paesani ad evitarci sia per il lavoro che per le ferie esortandoli a prediligere Portogallo o Croazia; considerate che essere indotti ad andare in quest’ultimo Paese, per il popolo alemanno è equiparabile ad invitare un musulmano a recarsi la domenica a messa per festeggiare la nascita di Cristo per poi pranzare con carne di maiale; la cosa, purtroppo per la ing. Angela è stata vanificata dall’opposizione dei Suoi imprenditori che l’hanno spinta a farci avere il Recovery fund non per generosità verso noi, ma per il mero interesse personale teutonico, che senza il tessuto industriale italiano non può sussistere.

 

L’uomo politico deve essere astuto e possibilmente anche intelligente. Lo sancisce la storia della Nostra penisola che è ricchissima di insegnamenti per il mondo moderno. Un esempio? Nel 2019, in Italia, le 5 star sono vicine ai verdi del centro dx ed impostano un governo con a capo il conte dello stivale; la cosa, in breve tempo, nasce decade e si rigenera, sempre con a capo il conte che, da buon avvocato, sancisce il divorzio delle 5 stars dalla verde ed il giorno dopo celebra il matrimonio delle stesse 5 con la rediviva rossa, in ‘casuale’ concomitanza col cambio al vertice della presidenza BCE.

 

Non Vi verrebbe da pensare quindi, che nei vent’anni della signora Angela, sia stata utilizzata la moneta unica per una pretestuosa stima virtuale ‘relativa’ necessaria a stilare la classifica delle nazioni della Comunità Europea? Con la pandemia è stata utilizzata l’unità di misura ‘assoluta’ oggettiva Mondiale, evidenziando, ad un occhio critico, lo scostamento tra il virtuale ed il reale/concreto. Non va omesso che la Sanità italiana è stata presa ad esempio nel mondo per come abbia gestito l’emergenza in risposta alla deflagrazione ‘nucleare’ limitandone i danni.
Grazie

 

Giuseppe Fertonani

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