lunedì, 14 Ottobre, 2019

Scrive Isidoro Tricarico:
Svegliare una politica moscia ed assopita

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Caro direttore, è passato ormai un po’ di tempo da quando non scrivo più sulla vostra rivista. Dall’ultima mia pubblicazione sono cambiate molte cose: innanzitutto ricordo del tuo fantastico lavoro che ha dato lusso un pensiero che da molti anni non riesce più a trovare un progetto concreto. Nel frattempo è cambiato il governo ed è ritornato Giuseppe Conte, ma questa volta non più con Di Maio e Salvini ma con Di Maio e Zingaretti.

In realtà ho sempre pensato che questo governo sia più il frutto delle espressioni non di Zingaretti ma di un’altra parte del PD che sicuramente non risponde alle sue idee, ed è quella parte che sicuramente risponde a Matteo Renzi. non casualmente nel momento in cui scricchiolava è precedente governo l’unico a intraprendere la strada del risveglio della sinistra italiana era Matteo Renzi, che con il suo acume tattico e strategico, coglieva al balzo l’occasione per ristabilire un equilibrio all’interno delle forze politiche entro mettendosi nell’affare di governo. Renzi c’è riuscito alla grande, un po’ per meriti propri è un po’ per merito altrui o demeriti, riaprendo il dibattito sulla questione anche della legge elettorale. Era ora che qualcuno del centro-sinistra si svegliasse su questo argomento, sperando sempre che non diventi solo l’alibi per una richiesta di riequilibrio delle forze politiche.

La strategia di Renzi passa al concreto quando decide di abbandonare il PD portandosi con sé una scorta di parlamentari e di ministri e sottosegretari, svuotando di fatto il potere Zingaretti. Certamente non era Zingaretti Il bersaglio di Renzi, ma è altrettanto vero che Zingaretti si è dimostrato tenero di fronte all’assalto renziano. In politica non si può entrare e uscire da un partito per occasioni ed opportunità personali, in cui la dialettica si trasforma in messaggio i volgari ed insulti, tutto si può fare. oggi di fatto ci troviamo di fronte a un governo amministrato sulla carta da Giuseppe Conte e controllato sulla carta da metà PD e movimento 5 Stelle, nell’attesa che Renzi decida di mostrare le sue carte, sempreché decida di farlo. Ma di tutto ciò cosa interessa all’opinione pubblica se non l’attesa per la scelta dei prossimi candidati a partire dalle regionali prossime in Umbria, dov’è il PD ne esce altamente sconfitto e il MoVimento 5 Stelle si ritrova coglierne l’eredità. Bene allora Renzi che vada per la sua strada e riesca a svegliare una politica sempre più moscia ed assopita, in una fase in cui regna l’incertezza e giovani e pensionati corrono il rischio di ritrovarsi ogni mattino di fronte a questioni insormontabili. Senza queste giuste provocazioni rischieremmo di appiattirsi tutti e soprattutto di diventare timidi e noiosi. La politica non è fatta per timidi e noiosi. Un caro saluto direttore per eredità lasciata sperando che saper cogliere il frutto del messaggio, è un grande in bocca al lupo.

Isidoro Tricarico

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Riguardo l'Autore

1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Posso naturalmente sbagliarmi, ma a me pare che per “svegliare una politica moscia ed assopita” non servano tanto abbandoni, uscite, rientri, riposizionamenti politici vari…. – ossia una sorta di “andirivieni”, talora inspiegabile per chi ha poca dimestichezza con la politica, o semmai ne nutre una qualche diffidenza – ma occorra soprattutto la capacità di avanzare proposte realistiche e credibili per la soluzione dei problemi.

    Paolo B. 22.09.2019

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