venerdì, 20 Settembre, 2019

Scrive Leonardo Raito:
Lettera aperta al segretario del Pd

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Caro Segretario,
questa lettera ti giungerà come una delle tante e magari ti interesserà poco. Non la scrivo per avere una risposta, anche se Togliatti, tanti anni fa, rispondeva personalmente alle lettere dei militanti che riceveva, ma per darti una spiegazione su un perché. Sul perché un amministratore locale iscritto al Pd, di cui ricopre anche la carica di vicesegretario provinciale, ha scelto la strada dell’autosospensione fino a quando non sarà chiarito il ruolo del partito di cui sono fondatore nella crisi di governo che da alcuni giorni sta attanagliando il paese. L’autosospensione era un gesto dovuto alla mia coscienza, alla mia intelligenza di militante, all’amore che nutro per la nobile arte della politica, per lo studio e il tempo che ho dedicato.

Ritengo che la disponibilità a una collaborazione di governo con i Cinque Stelle sia il peggio che potevamo produrre. Per una serie di motivi che provo ad elencarti:
1. possiamo noi dimenticare così, rapidamente, gli insulti indicibili che i grillini hanno riservato ai dirigenti e ai militanti democratici? Ci siamo presi dei ladri, delle merde, dei delinquenti, dei pdioti. Anche gli stomaci più forti farebbero fatica a digerire;
2. un accordo di governo con i Cinque Stelle è un accordo che nega il ruolo riformista del Pd. I grillini sono populisti, antieuropeisti, negano l’essenza della professionalità della politica; spregiano le istituzioni, considerano le riforme che abbiamo fatto quando eravamo al governo delle bestialità. L’accordo significherebbe negare la nostra storia, il nostro impegno, le nostre prospettive;
3. i grillini sono una forza che avversa lo sviluppo del paese. Da polesano, mi è bastato vedere l’atteggiamento della ministra Lezzi sulla possibilità di istituire la zona economica speciale in un territorio depresso e in sofferenza come il mio Polesine;
4. l’accordo tra Pd e grillini per una nuova maggioranza di governo non è un accordo “pro” ma un accordo “contro”, sancito solo per impedire a Salvini e alla Lega di vincere eventuali nuove elezioni. Con questo atteggiamento, ricadremmo nella palude della politica “antipersona”, ricalcando l’antiberlusconismo che ha paralizzato la nostra capacità di elaborazione politica. Io credo che Salvini sia soltanto il prodotto della nostra democrazia e delle nostre debolezze e che vada sconfitto alle urne. Non vedo in Salvini e nella Lega né una riedizione del fascismo né il pericolo di derive autoritarie tali da giustificare maggioranze di salvezza nazionale;
5. l’accordo tra Pd e grillini, anche se formalmente nell’alveo del parlamentarismo sarebbe possibile, avrebbe il becero significato di costruire una maggioranza con una forza che, fino a ieri, ha appoggiato la destra più destrorsa del paese e le sue politiche su immigrazione, diritti ecc. tutto in negazione ai valori che abbiamo sempre propugnato;
6. la giustificazione di una nuova maggioranza che verrebbe costruita nell’interesse del paese, non sta in piedi. Non dimenticare che il paese è lo stesso che con disprezzo, un anno e mezzo fa, ci ha consegnato il più basso risultato della storia; che ha deriso e avversato le nostre riforme. La nostra responsabilità, oggi, quale sarebbe? Quella di fare la più dura legge finanziaria della storia del paese e farci massacrare alle prossime elezioni? Non credo sia nell’interesse né del paese né del Pd.

Con fiducia e speranza ho sempre seguito il lavoro e il dibattito in seno agli organismi nazionali, e ti riconosco il coraggio per aver cercato di invertire una tendenza che ci aveva portato ai minimi storici. Credo però che questa scelta unitaria della direzione sia sbagliata e che ci porterà nel baratro. Pensa che smacco se i grillini dovessero, ancora una volta, snobbare la nostra apertura! È per questo motivo, proprio per non avversare le valutazioni della direzione nazionale, che ho deciso di autosospendermi da ogni carica provinciale e di circolo del partito. Un fraterno e democratico abbraccio.

Leonardo Raito

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