martedì, 22 Gennaio, 2019

Scrive Leonardo Scimmi:
Paese senza una visione

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Cari compagni,

un nuovo anno ci aspetta ricco di appuntamenti. L’estero è vivace e mai rassegnato al declino del Paese, da noi amato ma purtroppo da lontano. Non per questo ci sfuggono i limiti dell’Italia però.
Alcune riforme sono necessarie per tornare a crescere ed essere attrattivi. In primis ritrovare una mission.

La classe dirigente assai scadente del post Prima Repubblica stenta a trovare una mission per il Paese. L’Italia fu Resistente, poi ci fu il Miracolo Economico, poi ci fu la Milano da Bere e gli anni 80  e l’alleanza Atlantica con gli Usa contro l’Urss.

Oggi cosa è l’Italia? Quale la sua mission geopolitica ed economica?
E’ un paese filo russo? Filo Trump? Filo Europa? Siamo un paese che punta su manifattura? Tecnologia? Tasse attrattive? Polo finanziario?
Puntiamo sul turismo? Come si percepisce l’Italia all’estero, a parte la malavita e la pizza e debito pubblico?

Quindi ritrovare una mission economica e geopolitica è fondamentale. Sprovincializzare l’education con scambi tra paesi e lingue insegnate, il passo successivo. L’habitat naturale non è più sufficiente. Il mondo non ruota intorno all’Italia come molti pensano.

Infine,  le regioni. Sono troppe e troppo potenti. Occorre riordinare e razionalizzare, regioni da 8 o 9 milioni di abitanti, accorpate su 8 regioni in tutto. Le competenze vanno riviste ed aggiornate, alcune centralizzate a Roma se non a Bruxelles.

Questi gli spunti di riflessione, agire su scuola ed istituzioni per tornare a crescere ed essere un esempio nel mondo.

Leonardo Scimmi

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