sabato, 28 Novembre, 2020

Scrive l’Inps:
Alcuni chiarimenti di sicuro interesse

0

Gentile dott. Mauro Del Bue,

in relazione alla lettera a firma del sig. Luigi Orsatti pubblicata il 20 ottobre 2020 sul sito del suo giornale con il titolo “ Pensionati in affanno. Ma queste sono le riforme del PD?”, vorremmo avvalerci dei quesiti posti dal vostro lettore per chiarire un argomento che è di sicuro interesse anche per gli altri cittadini.

 

La dismissione del PIN proprietario è un obbligo di legge per tutte le Amministrazioni che sono tenute a rinunciare alle proprie modalità particolari di identificazione per l’accesso ai servizi digitali. I servizi pubblici potranno essere richiesti con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Questo consentirà di semplificare i rapporti tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione. Infatti, con un’unica chiave, il cittadino potrà avere accesso a tutti i servizi della PA e a servizi delle Amministrazioni dell’Unione Europea.

L’INPS, in linea con le norma di legge, sta procedendo alla graduale dismissione del PIN a favore delle altre credenziali di accesso.

 

In via generale non risulta essere strettamente necessario il possesso di uno smartphone.

Infatti, per quanto riguarda il riconoscimento di persona ad esempio, alcuni provider prevedono il servizio a domicilio oppure il semplice invio di una registrazione video in cui si mostra il proprio documento di identità italiano e la tessera sanitaria, mentre per quanto riguarda l’invio dell’One Time Password (OTP), molti provider non obbligano al possesso di uno smartphone inviando il codice anche via sms.

Accedendo, mediante Spid, alla sezione “MyINPS” del portale www.inps.it, è possibile anche ottenere un “PIN telefonico”, con validità da un giorno a tre mesi,per ottenere l’accesso ai servizi dispositivi INPS tramite il canale telefonico del Contact center.

 

Inoltre, è sempre utile ricordare che proprio per raggiungere un numero di utenti sempre maggiore, soprattutto chi ha meno familiarità con la tecnologia, per ottenere i servizi dell’Istituto è sempre possibile rivolgersi gratuitamente agli intermediari abilitati, quali i Caf e Patronati.

Da ultimo ci preme evidenziare che l’Agenzia per l’Italia Digitale insieme al Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione stanno studiando nuove soluzioni che possano venire incontro alle esigenze degli utenti con maggiori difficoltà nell’utilizzo o nell’ottenimento delle credenziali Spid.

Certi che vorrà portare all’attenzione dei suoi lettori le informazioni fornite, le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

 

Ufficio Relazioni con i Media

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply