venerdì, 22 Novembre, 2019

Scrive Luciano Masolini:
Turchia, giusto scendere in piazza

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E’ veramente deplorevole dover assistere agli sciagurati bombardamenti che in questi giorni il Presidente della Turchia ha messo in atto contro la popolazione siriana e quella curda. Non contento di tutto questo, egli ha pure avuto la sfrontatezza di annunciare con toni a dir poco minacciosi che riempirà l’Europa di migliaia di profughi – dopo che essa gli ha già elargito consistenti somme di denaro. Ha fatto bene, quindi, il Partito socialista – sempre così vicino ai diritti umani – ad aver fissato per la giornata di domani un sit-in di protesta contro queste inique mosse ed anche per solidarizzare con il popolo curdo. Una popolazione da lunghissimi anni anche fin troppo martoriata, ma che per fortuna non demorde. Come vediamo infatti continua nei suoi giusti obiettivi, spendendosi pure in complesse lotte che riguardano anche tutto il nostro Occidente.

Anche per questo penso sia più che giusta la scelta del Psi di scendere in piazza ad offrirgli il suo caloroso sostegno, il minimo che si possa fare. Fra l’altro, ed è bene rammentarlo, in queste complesse battaglie (basti pensare a quelle contro l’Isis) un ruolo di primissimo piano all’interno di detto popolo lo rivestono pure tantissime donne, le quali stanno dimostrando di avere davvero infinito coraggio. A proposito di queste tante complesse lotte di liberazione da parte del mondo femminile curdo, la lettura della bellissima opera (in tre volumi) intitolata proprio “Tutta la mia vita è stata una lotta”, può essere di grande aiuto per comprendere meglio le infinite avversità che tale popolazione va purtroppo subendo.

Sakine Cansiz è stata una grande attivista, che ha speso la sua intera vita per la causa curda . Nata in Turchia nel 1958, venne purtroppo vigliaccamente uccisa a Parigi nel 2013. Personalmente, se pur domani pomeriggio non potrò essere in piazza a Roma, sarò però ugualmente lì presente con tutto il mio pensiero. Stringendomi anch’io al popolo curdo con infinita riconoscenza e soprattutto con la vivissima speranza che certi vili massacri in quelle sfortunate terre possano finire quanto prima.

Luciano Masolini

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