lunedì, 27 Maggio, 2019

Scrive Luigi Mainolfi:
Conoscere la malattia, per dare la medicina

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Penso che gli italiani non ne possano più di essere inondati dalle parole senza valore, degli attuali rappresentanti delle associazioni populiste e degli opinionisti a pagamento. Solo in un Paese senza bussole, come l’Italia, che scivola verso la logica sudamericana, lotte di potere possono essere confuse con confronti politici. Di seguito, dirò la mia su tre argomenti. 1) Il 3 marzo u.s., si sono svolte le Primarie del PD, che, nella sostanza, hanno avuto il valore di un Congresso. Noi, della prima Repubblica, eravamo abituati a Congressi di Partito, preceduti da convegni su proposte di strategia politica e programmatica. Le differenze erano giustificate dai contenuti delle varie Mozioni, dai quali derivava il loro Titolo.

Nella DC, ad esempio, la differenza tra la mozione Donat Cattin e quella della sinistra di Base era chiarissima. Stesso metodo di distinzione, negli altri Partiti. Le Primarie del PD sono state un Congresso senza parole, quindi senza esporre programmi. Congressi simili avvengono nelle Logge Massoniche, nei Rotary e in Associazioni similari. Nella Prima Repubblica, dopo un Congresso, si sapeva dove i vincitori avrebbero orientato il Partito e cosa, il Paese, poteva aspettarsi. Cosa vuole e dove vuole andare il PD, con la solo conta delle persone, molte nemmeno militanti? Non sono riuscito ad individuare differenze programmatiche tra i candidati. Aspettiamo che Zingaretti faccia capire le sue intenzioni. Elencare le negatività delle forze avversarie, non indica un programma politico. 2) Gli innumerevoli telegiornali, Agorà, Tagadà, L’aria che tira, Omnibus, Porta a porta, trasmissioni radiofoniche e pagine di giornali, da mesi , parlano di due argomenti: Reddito di cittadinanza e TAV. Come si spiega? Secondo me, 5Stelle e Lega hanno poche valenze, come tutti i Populismi. Se, poi, valutiamo gli effetti che attribuiscono al Reddito di cittadinanza, ci rendiamo conto di avere come Governanti degli analfabeti in economia e in “psicologia delle masse”. La politica deve avere anche un valore educativo, perché le società devono migliorare non solo economicamente, ma anche civilmente. Il RDC sta facendo abbassare il livello della dignità sociale. La Lega, per restare al livello delle 5Stelle, ha affrontato il problema dei migranti con una logica uguale e contraria a quella dei buonisti.

La ragione avrebbe dovuto far emergere non sentimenti irrazionali, ma l’elemento relativo alla capacità di accoglimento e al suo modo di praticarlo. Le due stupidità sono utili ai padroni dei barconi, ai caporali delle campagne, al lavoro in nero, alla Caritas, ai gestori della prostituzione e dei centri di accoglienza. 3) Nell’ultimo decennio, ai nostri orecchi sono arrivate parole come spread, debito pubblico, deficit, Pil, austerità, crescita, decrescita e concetti come rapporto Debito Pubblico/Pil, Neet, ecc. Tutte queste parole vengono sistemate in una gigantesca bufala concettuale: “Effetti, presentati come cause”. Forse, per far digerire provvedimenti, che sono costi per le famiglie e regali per i padroni dell’economia. Le vere cause non vengono toccate. Perché non capite o perché le lobby ordinano di non toccarle? Alcuni esempi: 1) Banca Intesa ha creato una società di assicurazione, con sede in Irlanda. Com’ è stato possibile? In campo assicurativo, sarebbe istruttivo seguire le vicende delle Generali e di UNIPOL-SAI. 2) Nel corso degli anni, è stato fatto temere che i nostri figli difficilmente avranno una pensione decente, facendo diventare indispensabile la pensione integrativa. I FIP erano tassati al 4% sull’incremento del valore del montante finale.

Appena l’obiettivo delle Lobby Assicurative è stato raggiunto, la tassazione è stata portata al 22%, dell’incremento annuale. Nessuno ( forze politiche, sindacati e associazione dei consumatori), ha sollevato il problema. D’altra parte, nessuno parla delle vere cause delle negatività sociali ed economiche. Le lasciano crescere, con la conseguenza di far crescere la povertà e le diseguaglianze.3) C’è voluto il Primo Ministro Albanese per dire una cosa, che i “magna pane a tradimento” avrebbero dovuto già sapere. Il socialista Edi Rama, in carica dal 15 settembre 2013, ha detto, mercoldì scorso alla trasmissione “L’aria che tira”, che l’economia albanese deve molto agli imprenditori italiani, che hanno trasferito le loro attività manifatturiere nel suo Paese. Ha precisato che il regime fiscale albanese è conveniente per le industrie. Ho trovato la riconferma di un concetto che i socialisti sottoposero all’attenzione delle forze politiche, nel 1982, con il convegno di Rimini: “L’Italia doveva non perdere la sfida dei Paesi, in cui la manodopera era bassa”. L’ho ripetuto moltissime volta, ma la mia scarsa autorevolezza, ha reso la voce fioca. Se non tornano le industrie manifatturiere e se non tratteniamo le energie giovanili, la situazione peggiorerà. Importare poveri, non crea sviluppo.

Luigi Mainolfi

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